Apre il Ninfeo della Lucchina

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Apre a Roma dopo 15 anni di restauri il "Ninfeo della Lucchina", quella che fu un monumento funerario prima e oasi di svago poi e che apparteneva all'importante famiglia degli Ottavi, Octavius Felix nel III secolo era infatti un personaggio di rango senatorio che viveva in questo luogo oggi ricadente nel XIV Municipio di Roma.

L'accesso al sito si trova nei pressi di una stazione di servizio poco lontano da un percorso secondario della via Trionfale antica di cui è visibile un breve tratto.

Della villa a cui appartiene l'ipogeo sono visibili solo alcune tracce, ma accedendo all'interno del ninfeo uno stretto corridoio dalle pareti affrescate di un blu intenso, conduce fino ad un aula di forma circolare con splendidi mosaici e scenografici giochi d'acqua, rendendo anche se parzialmente l'idea degli splendori d'un tempo.

Ad oggi l'unico sarcofago ancora presente nel sito è quello del senatore romano, ma a breve altri due sarcofagi in marmo torneranno qui, nel loro luogo originario, uno proveniente da Palazzo Massimo e l'altro dal ministero dell'Istruzione, la soprintendenza sta inoltre lavorando per tentare di far tornare in loco il sarcofago della piccola Octavia Paolina figliola del senatore che morì a soli 6 anni e di cui è possibile alzando gli occhi verso la lunetta della camera sepolcrale, vedere l'affresco digitale dedicatogli (l'originale è conservato a Palazzo Massimo), dove è ritratto uno scorcio dei Campi Elisi popolato da bimbi intenti a giocare e a cogliere rose al cospetto di Ermes.

Dopo l'inaugurazione tenutasi qualche giorno fa e che ha visto una sentita partecipazione da parte delle scuole e dei residenti, il sito ipogeo rimarrà aperto al pubblico e sarà visitabile su richiesta, a ingresso gratuito contattando in numero (tel. 06/47788336)

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