Le aree protette della Sabina

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Percorrendo le strade e i sentieri si incontrano  vette solitarie, fresche valli,  dolci colline solcate da ulivi e boschi secolari. Il verde intenso dei declivi e l'oro del grano sono interrotti da mille corsi d'acqua purissima. Ben undici laghi punteggiano il territorio: dal massiccio del Nuria prende vita la sorgente del Peschiera, sito di eccezionale interesse naturalistico, che con le sue acque limpide rifornisce l'acquedotto di Roma.
 
Nella Valle Santa il fiume Velino, prima di dare origine alla cascata delle Marmore, disegna un territorio costellato di perle ambientali: le gole, la piana di san Vittorino, generosa custode d'acqua, e la zona umida della Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile. Tutto è incorniciato da vette solitarie che nascondono ambienti esclusivi e selvaggi, coperti di neve durante l'inverno e colorati da variopinte e ricchissime fioriture durante l'estate. Ciò è quanto offre, per esempio, la Riserva delle Montagne della Duchessa ma anche il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
 
La flora offre una straordinaria varietà con i boschi di faggio, betulle, cerri e frassini. A quote più basse castagni e querce secolari si alternano ad arbusti tipici della macchia mediterranea. Nelle zone più umide salici e pioppi fanno da corona a canneti che nascondono gli specchi d'acqua e le loro ninfee.

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