Montebuono

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

Montebuono è un piccolo borgo di circa 1.000 abitanti che si trova nel cuore della Sabina, a 325 metri e dista 65 chilometri da Roma. Il paesaggio è ricco di panorami che spaziano dai Monti Cimini, al Soratte e ai Monti Sabini: questo giro completo d'orizzonte diventa suggestivo nei tramonti estivi quando il cielo si tinge di rosso.
 
La zona è prevalentemente collinare, ma il Monte san Benedetto protegge il paese dai venti freddi del nord favorendo un clima mite tutto l'anno (da cui il nome Montebuono). Gli scorci interni del paese sono quanto mai graziosi e suggestivi: archi, archetti, ballatoi e scalette di accesso alle abitazioni, quasi tutte esterne per guadagnare spazio ed i portoni in legno delle vecchie cantine fanno rivivere un'atmosfera di vecchie cose perdute.
 
L'abitato di Montebuono visto sotto il profilo topografico mostra chiaramente la sua formazione di epoca romana; il suo schema costruttivo, tipico del castrum romano, è visibile nella pianta quasi rettangolare con i due assi principali ortogonali, il decumano massimo (oggi Via Garibaldi) ed il cardo.
 
Nel territorio di Montebuono sono tante le rimembranze di un passato di epoca romana, ad esempio i toponimi (le Coste Adriane) e le cisterne: due immediatamente vicine alla chiesa di san Pietro, due su un colle sovrastante e le cosiddette grotte di san Donato; una tale quantità di acqua conservata non può che far pensare ad un insediamento abbastanza importante e popolato.
 
A poca distanza dal paese, lungo la strada che porta a Magliano Sabina, si può ammirare la chiesa romanica di san Pietro "ad centum Muros", così definita per essere stata costruita sui resti delle strutture di una villa romana, che sono oggi visibili sia all'esterno che all'interno; qui un recente restauro permette di ammirarne le strutture, i mosaici e brani di pittura in stile pompeiano sottostanti attraverso un pavimento di cristallo trasparente.
 
La chiesa oggi appare asimmetrica con la sola navata destra; la navata sinistra, preesistente andò in rovina ed i materiali riutilizzati in altri edifici.
La teoria che questa fosse una delle ville appartenenti a Marco Vipsanio Agrippa, genero del primo imperatore Ottaviano Augusto, trova conferma in frammenti di iscrizioni marmoree, trovate in loco ed ora incastonate nella facciata dell'ex palazzo Comunale in Piazza Umberto I°, che fanno riferimento a questo eminente personaggio.
 
Nella Chiesa, citata per la prima volta in un documento del 1105 conservato nell'Abbazia di Farfa, sono presenti anche notevoli affreschi attribuiti all'artista locale Jacopo da Roccantica, che dopo il sopra citato restauro possono oggi essere ammirati.
Notevoli nell'abside sono i cicli del Giudizio Universale, della Natività e dell'Annunciazione. Nella controfacciata è da ammirare l'affresco relativo al miracolo della Madonna dell'Oliva. Questo miracolo, avvenuto ad Assisi, ha anche importanza storica in quanto è legato al movimento penitenziale dei Bianchi, che per il grande giubileo del 1400 percorsero l'Italia intonando laudi alla Vergine Madre e invitando tutti alla pace ed al perdono reciproco. In questa chiesa si svolgono tuttora importanti manifestazioni culturali quali concerti e mostre.
 
Anche oggi la piccola comunità di Montebuono può offrire molto al visitatore attento e desideroso di conoscere aspetti minori ma non per questo meno importanti dell'Italia. Ancora vive sono qui la coltura dell'olivo e la cultura dell'olio e nel territorio di Montebuono si produce l'extravergine DOP Sabina; nel corso della stagione olearia è possibile visitare diversi frantoi ove seguire dal vivo la produzione dell'olio ed assaggiare le numerose specialità gastronomiche locali.
 
Numerosi allevamenti, anche di bufale, forniscono il latte a due caseifici locali. La ricettività è assicurata da due agriturismi, un bed & breakfast ed una casa vacanze. Arte, storia, natura, gastronomia, unite ad una calda ospitalità a pochi chilometri da Roma: ci sono sicuramente molti buoni motivi per passare a Montebuono un indimenticabile weekend.
 
A pochi chilometri da Montebuono, sulla provinciale per Magliano Sabina, in località Fianello, si trova un interessante Castello, di origini altomedievali, che fu possesso dei Savelli, poi degli Orsini infine della Camera Apostolica.

Curiosità

Chi sono i Bianchi?
Sul finire del 1300 l'Italia è devastata da lotte fra i diversi stati con l'intervento di potenze straniere, da contrasti fra l'imperatore e il papa, da scorrerie delle compagnie di ventura. E' proprio di questo periodo la cosiddetta cattività avignonese, periodo nel quale la sede del papato fu spostata ad Avignone ed addirittura furono eletti diversi papi contemporaneamente (i cosiddetti antipapi) dalle diverse fazioni in lotta. In questo quadro nasce nel 1399 il movimento dei "Bianchi"; alla sua origine una apparizione miracolosa in Scozia o in Provenza, cui si aggiunge quella della "Madonna dell'Oliva" ad Assisi.
Uomini e donne di ogni età e condizione, coperti di bianche tuniche e incappucciati, sul capo e sul petto una croce rossa, con i fianchi cinti da corde, vagano per la penisola pregando, flagellandosi e chiedendo perdono per i peccati. Essi convergono a Roma, dove il movimento si scioglie nell'Anno Santo del 1400.

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria

Correlati

Destinazioni

Natura

Attività

Arte e cultura

Sapori

Itinerari

Eventi