I Luoghi del Cuore nel Lazio edizione 2014-2015

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Nella VII edizione de I Luoghi del Cuore, il censimento promosso per il 2014 dal FAI – Fondo Ambiente Italiano per un'Italia da tutelare per le generazioni future, sono state approvati tre luoghi nel Lazio: l'Altopiano dell'Alfina (VT), la Certosa di Trisulti a Collepardo (FR) e la Tomba degli Scudi a Tarquinia (VT).

Il 19 novembre sono stati pubblicati i 23 Luoghi del Cuore in Italia e tre di questi sono nel Lazio.

Promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, la settima edizione del censimento I Luoghi del Cuore ha visto la partecipazione di oltre 1.600.000 persone, con l'obiettivo di tutelare l'Italia per le generazioni future con progetti a favore di alcuni luoghi.

FAI e Intesa Sanpaolo annunciano 23 progetti di restauro e di valorizzazione: con contributo diretto sui primi tre classificati (Convento dei Frati Cappuccini a Monterosso al Mare - SP, Certosa di Calci  - PI, Castello di Calatubo ad Alcamo - TP) e sul vincitore della sezione Expo 2015 – Nutrire il pianeta (Saline di Marsala e la laguna Lo Stagnone a Marsala - TP), e altri 19 luoghi sono stati valutati nell'ambito delle Linee Guida per la definizione degli interventi, introdotte per la prima volta nel 2013, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Le Linee Guida hanno dato la possibilità ai 257 beni che hanno ricevuto più di 1000 voti di presentare al FAI un programma di azione per beneficiare di un intervento diretto. Quattro le tipologie proposte: presentazione di un progetto o di un lotto di progetto da co-finanziare per interventi di restauro o riqualificazione; definizione di un itinerario culturale tra più Luoghi del Cuore; realizzazione di un'iniziativa di promozione/valorizzazione; richiesta di un'istruttoria presso gli enti di tutela.

Sono pervenute alla Fondazione 103 richieste di intervento da 15 regioni con il coinvolgimento di società civile e istituzioni. Una commissione, composta da rappresentanti del FAI e Segretariati Regionali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha valutato le domande ricevute in base ai parametri stabiliti e ha scelto i 19 beni su cui intervenire.

Nel Lazio si interverrà con un contributo di 30.000 euro sulla Certosa di Trisulti a Collepardo (FR), al 32° posto nella classifica del censimento con 10.430 segnalazioni, la maestosa struttura fondata nel 1204 per volontà di Papa Innocenzo III, immersa nel verde dei Monti Ernici. Dichiarata monumento nazionale alla fine dell'Ottocento, la certosa ospita un'importante biblioteca con 37.000 volumi, e l'antichissima farmacia con sale arredate con mobili settecenteschi e scaffalature in legno, ed è stata il nascondiglio di partigiani e rifugiati politici durante la Seconda Guerra Mondiale. L'intervento del FAI e di Intesa Sanpaolo sarà dedicato al recupero della facciata della chiesa.

Grazie a un contributo di 24.500 euro, si interverrà anche sulla Tomba degli Scudi a Tarquinia (VT), al 65° posto nella classifica del censimento con 5.681 segnalazioni, tomba sotterranea di epoca etrusca, scoperta nel 1870 e databile al 340 a.C.. La decorazione della camera principale rappresenta i componenti dell'aristocratica famiglia dei Velcha che partecipano a un banchetto ambientato nell'Aldilà. La camera di fondo, destinata alla sepoltura del committente, è decorata con iscrizioni e grandi scudi dipinti sulle pareti che hanno dato il nome al sepolcro. La tomba di Tarquinia, con l'intera necropoli e quella di Cerveteri, è stata inserita dall'Unesco nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'intervento del FAI e di Intesa Sanpaolo consentirà di restaurare i dipinti della camera principale della tomba. I lavori sono finalizzati alla riapertura della tomba, chiusa al pubblico da decenni.

Il terzo intervento nel Lazio sarà sull'Altopiano dell'Alfina ad Acquapendente (VT), all'82° posto nella classifica del censimento con 4.175 segnalazioni, una vasta area ricca di riserve e oasi naturali, con il suo bosco monumentale e i suggestivi sentieri naturalistici, compresa tra Acquapendente e Orvieto, il lago di Bolsena e la Valle del Paglia. Nel Medioevo era attraversato da mercanti e pellegrini in cammino sulla via Francigena e la via Teutonica. Sull'altopiano sorgono castelli e piccoli borghi, chiese e antiche abbazie. L'Altopiano dell'Alfina è interessato da alcuni progetti pilota di produzione di energia geotermica ad Acquapendente. L'intervento del FAI e di Intesa Sanpaolo sarà volto a predisporre osservazioni che saranno trasmesse agli enti preposti a valutare l'impatto ambientale dell'impianto.

Per maggiori informazioni: www.iluoghidelcuore.it

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