Medioevo a Roma

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L'immagine di Roma risulta oggi fortemente caratterizzata dalla civiltà romana antica e da quella barocca e rinascimentale.
Il Medioevo, invece, rappresenta un periodo cruciale per la città e ha lasciato tracce di grande bellezza e di sicuro interesse. In quel periodo furono costruiti interi quartieri storici come Monti e Trastevere, tra gli altri. Vi sono ancora case, campanili addirittura resti di castelli, conventi e, naturalmente, molte chiese.
 
In quel periodo infatti la Roma della cristianità doveva darsi una identità e, pur a prezzo delle spoliazioni delle grandi opere architettoniche della civiltà romana, vennero costruiti edifici di grande suggestione per il visitatore contemporaneo. In epoca costantiniana furono edificate le Basiliche di Santa Croce in Gerusalemme e San Giovanni in Laterano.
 
Molte basiliche nacquero presso le tombe dei martiri, di San Sebastiano su Via Appia, di San Lorenzo su Via Tiburtina, dei Santi Marcellino e Pietro su Via Labicana, di Sant'Agnese fuori le mura su Via Nomentana e la stessa Basilica di San Pietro in Vaticano. Più tardi sorsero la Basilica di San Paolo fuori le mura e quella di Santa Maria Maggiore; poi le Chiese dei Santi Giovanni e Paolo, di San Vitale, di San Marco, di San Lorenzo in Damaso, di Sant'Anastasia, di Santa Sabina, di San Pietro in Vincoli, di San Clemente e di Santo Stefano Rotondo.
 
La mancanza di un vero e proprio esercito a difesa della città la rese però molto vulnerabile alle invasioni e alle scorribande. Per lungo tempo molte di queste costruzioni dovettero subire attacchi e saccheggi, tra i quali tristemente memorabili furono quelli del V secolo ad opera dei Visigoti e dei Vandali. A questi disastri si aggiungevano carestie, pestilenze e le inondazioni del Tevere.
 
Con il dominio bizantino, Roma recuperò la sua forma di città e i quartieri più popolosi erano quelli di Trastevere e Campo Marzio. Vennero costruite nuove chiese in genere caratterizzate da elementi orientali: Santi Quirico e Giulitta, Santi Apostoli, San Giovanni a Porta Latina.
 
Con Papa Gregorio I la città ebbe nuovi impulsi e si dotò di un'organizzazione civica efficiente. Fu valorizzato il Colle Palatino e vennero costruite le chiese di Santa Maria in Cosmedin, San Giorgio al Velabro, San Teodoro e la Basilica di Santa Maria in Via Lata. Più tardi, il Pantheon divenne chiesa cristiana con il nome di Santa Maria della Rotonda. Sempre del periodo bizantino sono i mosaici e le decorazioni che si trovano in molte delle chiese citate. Nei secoli VI e VII, venne rafforzato il culto dei martiri cristiani, intorno alla cui tombe furono costruiti luoghi di culto.
 
Lo stesso accadde per le Catacombe di Santa Domitilla con la Basilica dei Santi Nereo e Achilleo e per le chiese di San Lorenzo e Sant'Agnese. Nella Basilica di San Pietro venne costruita intorno alla tomba una cripta semi-anulare che assicurava l'ordinato scorrere dei pellegrini.
 
In epoca Carolingia, Roma visse un periodo di rinascita sotto Papa Adriano I. Venne fatto costruire  un argine sul Tevere e venne restaurato e ingrandito il Palazzo di San Giovanni in Laterano. Le chiese vennero decorate con mosaici di grande pregio: Santa Cecilia in Trastevere e Santi Quattro Coronati.
 
In vista dell'anno Mille, Roma subì devastazioni a causa delle scorrerie saracene. La Basilica di San Pietro venne saccheggiata nel IX secolo e Papa Leone IV si risolse per la costruzione di mura di difesa: le Mura leonine appunto accanto a Castel Sant'Angelo.
 
Più tardi, con l'affermarsi delle grandi famiglie pontificie, spesso in lotta tra loro, Roma si suddivise in zone di influenza e nacquero nuovi quartieri ognuno dei quali faceva riferimento a un potentato locale. Furono erette torri e costruiti nuovi palazzi sulla zona dei sette colli​. Con Papa Gregorio VII fiorirono il commercio e l'artigianato.
 
La città si divise e si organizzò in Rioni con propri stendardi e, non di rado, con propri eserciti. Nel 1330 Papa Bonifacio VIII istituì il Giubileo che attrasse masse di pellegrini da tutto il mondo allora conosciuto. Dopo di lui il papato si trasferì ad Avignone e la decadenza di Roma fu inesorabile. Nel 1377 con il ritorno del Papa, allora Gregorio XI, la città in preda a conflitti e disordini iniziò un nuovo lento cammino di rinascita che, nel Quattrocento, con Papa Martino V della famiglia Colonna iniziò a vedere l'alba di nuova gloria.
 

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