Allumiere. Palio delle Contrade

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Al via la cinquantunesima edizione del Palio delle Contrade da sabato 22 a domenica 23 agosto ad Allumiere, con le sei contrade a contendersi il Palio sul dorso degli asini, il corteo storico in costume cinquecentesco e il carroccio trainato dai buoi della Maremma.

La manifestazione risale ai primi anni del XVI secolo, quando il senese Agostino Chigi, al tempo appaltatore delle miniere di allume, dalle quali Allumiere trae il nome e le sue origini, volle riprodurre il folklore tipico di Siena, organizzando delle corse con gli asini nel piazzale antistante lo stabilimento.

Il Palio delle Contrade ad Allumiere coinvolge anche altri paesi del Lazio, dell'Umbria e della Toscana, per affittare i costumi o gli asini, o richiedere agli esperti sbandieratori di Siena di esibirsi ad Allumiere.

Nella versione moderna, il Palio delle Contrade inizia la prima domenica dopo il 15 agosto, la data in cui si festeggia la patrona del paese, la Madonna Assunta in Cielo.

Nei mesi estivi ogni piazzale delle contrade si trasforma in una sartoria a cielo aperto, ove tutto viene realizzato artigianalmente e in nome di un sano spirito competitivo tra rioni.

Nella piazza del paese, il sabato precedente la competizione, si svolge la tradizionale "provaccia", ossia la prova degli asini che scendono in pista il giorno successivo per gareggiare.

In ognuna delle sei contrade in cui è diviso il paese, Ghetto, Burò, Polveriera, La Bianca, Nona e Sant'Antonio, si organizza una grande festa con prodotti tipici locali e gruppi musicali che accompagnano le centinaia di persone che danzano.

Il Palio vero e proprio inizia la domenica mattina, dopo la Messa solenne a cui partecipano tutti i presidenti dei rioni, per poi procedere alla benedizione degli asini e alla loro "punzatura" o numerazione.

La sfilata storica in costume cinquecentesco riempie strade e piazze, con oltre duecento comparse, dame, cavalieri, armigeri, fantini, sbandieratori, trombettieri, tamburini e altre che sono state aggiunte ad ogni edizione. I figuranti rappresentano le sei Contrade che si contendono il Palio lungo la pista in Piazza della Repubblica.

Durante la sfilata, la suggestiva esibizione degli sbandieratori coinvolge i giovani di Allumiere, onorati di vestire i panni di alfieri con i colori della propria contrada e uniti nella lotta alla conquista dell'ambito premio. I ragazzi si allenano duramente, provando in gran segreto la sincronia dei movimenti e gli esercizi da presentare davanti alla giuria.

Durante le batterie la piazza diventa un'arena, dove ogni contrada ha allestito il proprio palco e, tra cori, canti e grida di incoraggiamento o sberleffi, sarà coinvolta nella corsa degli asini montati a pelo (senza sella). La formula attuale prevede tre carriere o batterie che assegnano a ciascuna 12 punti alla prima contrada classificata quindi 10 8 6 4 2. La contendente che ha totalizzato il maggior numero di punti si aggiudica il palio e, in caso di parità di punteggio tra due o più contrade, ha luogo una batteria di spareggio.

Il palio o "Cencio" è dipinto a mano da pittori locali e richiama tematiche di ogni genere, dalla fame nel mondo al viaggio sulla luna, dalla celebrazione di un anniversario a quella di un personaggio storico o a una figura religiosa.

Aggiudicato il "cencio", la festa continua, fino a tarda notte nella piazza della contrada che ha vinto il Palio.

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