L'otium dei romani. La Villa di Orazio a Licenza

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Nella parte sud orientale della Sabina, lungo la Valle dell'Aniene, dove le colline stanno per lasciare il passo alla catena preappenninica dei Monti Lucretili, nel primo decennio del Novecento vennero rinvenuti i resti di una grande villa romana risalente al I secolo a. C.

I risultati della campagna di scavo dimostrarono l'appartenenza della villa all'illustre poeta latino Orazio, che la ricevette in dono da Mecenate, consigliere e amico di Augusto, su suggerimento dello stesso imperatore, nel 33 a. C.

Il complesso residenziale, il cui completo rinvenimento fu reso più semplice dalla scelta effettuata dagli archeologi di seguire direttamente le descrizioni della villa che lo stesso Orazio ci ha tramandato, era una magione di circa 500 mq – ‘piccola' secondo gli antichi romani - ripartita in numerose stanze ed ambienti con un grande quadriportico ed un balneum; nel corso del tempo la villa oraziana fu ampliata con la costruzione di nuovi ambienti, all'esterno del corpo principale, e di un vero e proprio complesso termale. Annesso alla villa era anche un grande giardino delimitato da portici oltre ad una vasta proprietà agricola di  quaranta ettari; ma la villa era essenzialmente un luogo di riposo, dove praticare il famoso otium dei latini, il tempo libero dai negotia - gli affari e le occupazioni della vita politica -  dedicato dagli uomini liberi alle attività dell'intelletto, alle cure domestiche e della proprietà.

La villa si trova nei pressi del comune di Licenza, cittadina importante anche nel Medioevo e nel Rinascimento, come dimostrano il Castello Orsini ed il Palazzo Baronale, con una magnifica balaustra aperta verso il panorama,  nella parte antica del centro abitato. Licenza è sede anche di un piccolo Antiquarium, dove sono conservati i reperti più preziosi provenienti dal sito archeologico - prevalentemente mosaici ed affreschi - della villa di Orazio, un luogo di grande fascino e suggestione che merita di essere visitato per comprendere ancora meglio la capacità degli antichi romani di godere appieno delle gioie della vita scegliendo dei luoghi di rara bellezza per costruire le ville dedicate al riposo.

Curiosità

La villa era anche dotata di un vivarium, una peschiera destinata all'allevamento di pesci e crostacei, per rendere perfetto questo piccolo paradiso, in una valletta nascosta vicino all'Aniene, del quale Orazio scrisse: "Che vi è dimeglio della campagna per vivere secondo natura? […] Dove sono più tiepidi gli inverni, più profumata l'aria, più pura l'acqua?".

Approfondimenti

Orario di apertura
 
Su prenotazione ai numeri di telefono:
0774 330329 (Santuario di Ercole vincitore); 3683214877;Comune di Licenza:  +39 0774 46031
 
Ingresso gratuito
 

Antiquarium:  Telefono +39 0774 46225

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