Villa dei Quintili

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La Villa, divenuta proprietà dello Stato solo nel 1986, prende il nome dai proprietari, i fratelli Quintili, consoli entrambi nel 151 a.C., ricchi possidenti terrieri, ma soprattutto uomini di grande cultura, molto influenti nella vita di Marco Aurelio.
Tutte fortune che suscitarono l'invidia dell'imperatore Commodo, che nel 182-183 d.C. accusò i due nobili di aver congiurato contro di lui, facendoli uccidere e appropriandosi dei loro beni, tra cui l'edificio, che divenne la più grande e fastosa residenza imperiale del suburbio romano fino alla fine del terzo secolo.

Commodo stesso, amava molto soggiornare in questo luogo per la posizione estremamente tranquilla della villa, immersa nei silenzi e nel verde della campagna romana, all'altezza del V miglio della via Appia Antica, e per i benefici dei bagni termali presenti nel complesso edilizio, che ampliò rispetto al nucleo originale quando ne entrò in possesso.

La grandiose architetture della struttura, che hanno ispirato nei secoli molti celebri artisti, sono ancora oggi intatte ed esposte agli occhi dei turisti che, passeggiando nell'area archeologica circostante, possono respirare anni di cambiamenti e di storia legati all'imponente struttura.

Questi luoghi, infatti, rimandano allo scontro tra gli Oriazi e i Curiazi, che secondo la tradizione sarebbero stati sepolti in due antiche tombe a tumulo qui presenti.
Sempre qui sono stati rinvenuti numerosi sepolcri di eroi romani, portati alla luce nei secoli in cui la proprietà dei Quintili fece parte del patrimonio immobiliare ecclesiastico, fino alla fine del Settecento, quando fu venduta alla famiglia Torlonia.

La zona circostante la Villa non ha mai smesso di regalare reperti di grande valore storico, tanto da dare il nome di Statuario alla zona circostante, e lo stesso edificio, originariamente costruito attorno ad una grande piazza, è uno dei gioielli più preziosi della via Appia.
In origine, il nucleo edilizio più imponente era quello composto dagli ambienti padronali e per la servitù: un edificio circolare, una serie di stanze e le due grandi aule termali del calidario e del frigidario, alte quattordici metri, con ampie finestre e marmi policromi.

Ed è proprio nel settore verso la via Appia Nuova che si può ammirare il complesso termale ben conservato: dal frigidario, formato da una grande sala centrale con due vasche per l'acqua fredda ai lati, al calidario destinato all'acqua calda.
Presenti anche impianti di riscaldamento e altre vasche dedicate ai bagni dell'imperatore.
Durante i numerosi scavi, che si sono susseguiti negli anni, è emerso in maniera sempre più evidente il forte legame tra tutti gli ambienti, collegati da numerosi passaggi che consentivano di attraversare rapidamente le tante sale del complesso.

Per maggiori informazioni: Villa dei Quintili

Curiosità

Per l'attribuzione della proprietà della fastosa villa ai due fratelli Quintili, sono state determinanti alcune tubature di piombo (fistulae aquariae), rinvenute nell'Ottocento, sulle quali erano incisi i nomi dei consoli romani.

Nel 2011 è stata utilizzata dal regista Woody Allen per le riprese del film "To Rome with love", quale esempio di architettura termale dell'Antica Roma.

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