Riserva Naturale Regionale Monte Navegna e Monte Cervia

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I monti della Riserva sono i Carseolani, tra i bacini dei fiumi Salto e Turano, massicci calcarei che sfiorano quota 1500 metri nel settore meridionale della provincia di Rieti.  Istituita nel 1988, l'Area Protetta ricade su un territorio da sempre di confine: ieri tra i Sabini e gli Equi, poi tra Stato Pontificio e Borbonico, oggi tra Alta Sabina e Cicolano. Comprende e tutela un angolo di Lazio appartato, dove le principali attrazioni turistiche sono rappresentate dai laghi artificiali del Salto e del Turano. I sentieri che la solcano spesso regalano ampi panorami nonchè l'atmosfera rarefatta che si vive su montagne ben più note ed elevate.
 
I paesaggi sono eterogenei: ci sono i boschi montani e submontani, i pascoli cespugliati, le praterie secondarie sulle sommità dei monti, i castagneti da frutto, le pareti carbonatiche e le gole scavate dai torrenti. In virtù delle differenti tipologie ambientali, qui vive e prospera gran parte della biodiversità faunistica del Lazio tra cui  lupi, aquile, falchi e caprioli.
 
Nove invece sono i comuni interessati: Ascrea, Castel di Tora, Collalto Sabino, Collegiove, Marcetelli, Nespolo; Paganico Sabino, Rocca Sinibalda e Varco Sabino. Il più noto è Rocca Sinibalda, per via del bellissimo castello cinquecentesco che sorge su uno sperone roccioso; altro bel maniero è quello di Collalto Sabino, più rimaneggiato. A Castel di Tora domina l'abitato la torre dell'antico maniero, mentre su una penisola sul lago – accanto al ponte che lo attraversa – su un'altura sorgono i resti del castello del Drago e dell'antico abitato di Antuni. Arroccati sul monte Filone, sopra l'abitato di Ascrea, sorgono i resti della città di Mirandella abbandonata dopo un disastroso terremoto. 
 
 

Approfondimenti

Per approfondimenti: Riserva Naturale Regionale Monte Navegna e Monte Cervia

 

 

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