Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa

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Deve il suo nome, "Montagne della Duchessa",  all'ingegnere bolognese Francesco de Marchi che, nel XVI sec. mentre era impegnato nella cartografia della zona, intese in questo modo rendere omaggio a Margherita d'Austria, Duchessa di Parma e Piacenza e del Ducato di Leonessa e di Cittaducale. Stiamo parlando dell'area Protetta che interessa il settore dell'Appennino laziale ai confini con l'Abruzzo, a ridosso dell'autostrada Roma-L'Aquila. In un paesaggio tipicamente appenninico, comprende rilievi calcarei incisi da valli profonde, estese praterie d'alta quota e fitti boschi di faggio, sormontati in quota da bastioni rocciosi dall'aspetto tipicamente alpino quali quelli del Murolungo, del Costone e del Morrone. 

Gioiello paesistico dell'area è il piccolo lago della Duchessa, a 1.788 metri di quota, che occupa il fondo di una vasta conca di origine glaciale, poi modellata dal carsismo, circondata da prati-pascoli. Ricchissima la biodiversità: la fauna della riserva annovera   tutte le specie più note e caratteristiche dell'Appennino centrale - con l'eccezione del camoscio - tra cui il lupo, il capriolo, il cervo, il gufo reale, l'aquila reale, la vipera dell'Orsini e, seppure riscontrato solo sporadicamente, l'orso marsicano.

La diversità di habitat e la contiguità con altre zone montane poco disturbate rendono possibile la presenza di specie tipiche delle praterie alto-montane, dei boschi montani di latifoglie decidue e dei boschi collinari. Tra i rapaci legati a questi ambienti si segnalano l'astore, lo sparviere e il lodolaio. Inoltre sono presenti il picchio dorso bianco, la coturnice e il fringuello alpino. Frequentano gli ambienti rupicoli, tra gli altri, il falco pellegrino, il lanario e il corvo imperiale.
 
Nel territorio della Riserva ricade Corvaro, una frazione di Borgorose,  nota per il suo centro medievale sovrastato da un castello costruito tra X e XI secolo. Malgrado il tempo trascorso, ancora oggi della rocca si possono ammirare le mura di cinta ellissoidali, le quattro torri a pianta circolare e l'ingresso principale denominato Porta Calata. 
Il borgo di Cartore manifesta invece i caratteri originari degli insediamenti rurali, strettamente legati un tempo alla parca agricoltura montana e alle pratiche di coltivazione del bosco.
 

Curiosità

Il Tumulo di Corvaro

Nel 1984, presso la località Montariolo a Corvaro, fu rinvenuta una tomba a tumulo del VI sec. a.C. di diametro di circa 50 metri e di altezza di 3,70 m. Prima dello scavo appariva come un imponente cumulo di terra, pietre e ciottoli, con un perimetro parzialmente conservato in lastroni squadrati di calcare locale. Indagini successive hanno permesso agli archeologi di rinvenire, fino ad oggi, qualcosa come 254 tombe, le più antiche delle quali databili tra VI e V secolo a.C. e che hanno fatto pensare alla sepoltura di soldati. Inoltre, è stato possibile individuare al centro della struttura un tumulo di dimensioni minori, avente un diametro di circa 11 metri e cronologicamente inquadrabile nel corso della prima età del ferro (fine IX-VII sec. a.C.).

Approfondimenti

Per informazioni: Riserva Naturale Montagne della Duchessa

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