Museo di Palazzo Venezia

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La nascita del Museo di Palazzo Venezia risale al 1916, quando l'edificio venne recuperato dall'Austria e scelto come sede di un grande museo nazionale di arte medievale e rinascimentale.

Vi confluirono gli oggetti provenienti dal Museo Kircheriano, dalla Galleria Nazionale d'Arte Antica e le collezioni raccolte a Castel Sant'Angelo per l'Esposizione Internazionale d'Arte del 1911.

Primo direttore del museo fu Federico Hermanin (1871-1953), Soprintendente alle Gallerie e ai Musei di Roma dal 1913 al 1938, che curò l'allestimento seguendo le regole del museo d'ambientazione, nel quale le opere d'arte, i mobili, le suppellettili si dispongono negli ambienti secondo un preciso disegno di ricostruzione storica.

Negli anni successivi, si aggiunsero altre prestigiose raccolte d'arte di diversa provenienza. 

Dal 1983 le collezioni sono allestite lungo le sale dell'antico appartamento Cybo, che oggi ospita raccolte divise per tipologia: dipinti, sculture lignee e pastelli, cui seguono, nel corridoio dei cardinali, porcellane, bronzetti, mobili, maioliche, terrecotte, armi, mentre nel loggiato esterno è il lapidario.

Il museo, inoltre, conserva ed espone una piccola sezione di opere medievali con avori, argenti, vetri dipinti e smalti.

Tra i capolavori custoditi nel museo meritano una menzione particolare il bozzetto in terracotta dell'Angelo col cartiglio e il medaglione in cartapesta dorata su fondo ligneo ovale della Memoria a Suor Maria Raggi di Gian Lorenzo Bernini; il busto di terracotta dipinta di bianco di Innocenzo X Pamphilj, scolpito da Alessandro Algardi come modello per i ritratti del pontefice; il Doppio ritratto, olio su tela del Giorgione; il San Pietro piangente, olio su tela del Guercino, il Suonatore di cornamusa, bronzetto del Giambologna.

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