Nasoni di Roma

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A Roma non si corre mai il rischio di morire di sete anche nei mesi più caldi. Non esiste nessun'altra città al mondo che vanti ben 2.000 fontane pubbliche da cui scorre fresca ed ottima acqua da bere.
 
Stiamo parlando della cosiddetta "acqua del Sindaco" (così a Roma viene comunemente chiamata l'acqua che esce dai rubinetti) e delle famosissime fontane che vengono chiamate "Nasoni" dalla tradizione popolare, per la loro particolare forma.
 
I Nasoni sono fontanelle che possiamo definire "democratiche", perché si possono trovare indistintamente sia nel centro storico che nei quartieri residenziali e nelle periferie. Sono costruite in ghisa alte ca 1 metro e, a mezza altezza, hanno la caratteristica cannella da cui fuoriesce a getto continuo l'acqua da bere; la cannella, al suo centro, ha un buchino da cui si beve quando, una volta bloccato con le mani, il corso naturale dell'acqua inizia a sgorgare.
 
Nelle giornate più calde è un vero piacere bere l'acqua delle fontanelle di Roma o riempire le bottigliette o le borracce; è gratuita, è buona ed è fresca perché sempre in continuo ed ininterrotto movimento. Il Nasone più curioso e raro è quello che si trova in Via della Cordonata perché ha tre cannelle, da cui fuoriesce l'acqua, invece del modello tradizionale e comune che ha una sola cannella.
 
"Per giustificare un viaggio a Roma bastano le fontane" recitava il poeta e letterato inglese Shelley dopo i suoi soggiorni romani, riferendosi in particolare alle fontane monumentali. E' proprio vero. Sin dall'epoca di Roma antica, l'acqua e le fontane sono state degli elementi che hanno caratterizzato il paesaggio urbano ed il patrimonio artistico e culturale.
 
Alcune delle fontane erano il punto di arrivo e terminale degli acquedotti che riforniscono sin dall'epoca romana la Città; la fontana di Trevi, ad esempio, è il punto di arrivo dell'acquedotto dell'Acqua Vergine, mentre la Fontana del Mosè o dell'Acqua Felice è il terminale dell'acquedotto Felice. Le piazze e le strade più belle di Roma, i cortili dei Palazzi delle famiglie nobili più importanti, i parchi e le Ville delle grandi famiglie hanno sempre avuto delle fontane che le impreziosiscono e che sono state disegnate e realizzate da artisti ed architetti che hanno reso la città di Roma la più bella al mondo.
 
Basti pensare alla Fontana della Barcaccia in piazza di Spagna, al Fontanone dell'Acqua Paola al Gianicolo, alle fontane di piazza Navona, alla bellissima Fontana delle tartarughe, alla Fontana del Tritone e a tutte quelle barocche e rinascimentali opere di Bernini, Della Porta, Salvi e tanti altri ancora.
 
Tutta l'acqua che esce dalle Fontane di Roma non è persa o sprecata perché la maggior parte viene convogliata in grandi serbatoi per essere utilizzata per innaffiare giardini e parchi di cui Roma è ricca oppure, per quanto riguarda le fontane monumentali, è prevalentemente riciclata.

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