Villa Torlonia

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Villa Torlonia è un piccolo gioiello in stile neoclassico che si trova poco distante da Porta Pia sulla via Nomentana.
Appartenuta alle famiglie Pamphili e Colonna che nei secoli precedenti l'avevano utilizzata, come d'uso all'epoca, in forma di tenuta agricola, la villa cambiò di aspetto quando venne acquistata nell'Ottocento dai Torlonia che affidarono a Valadier il compito di ristrutturarla.

Valadier ordinò i viali del giardino, introdusse le statue neoclassiche e pose mano a due edifici facendoli diventare il Casino dei Principi - oggi sede di prestigiose mostre d'arte temporanee - e il Palazzo della Villa perfettamente oggi restaurati e restituiti alla fruizione dei numerosi turisti e dei romani che la affollano nei week-end.

Più tardi, durante la proprietà di Alessandro Torlonia, i lavori proseguirono seguendo le indicazioni dell'architetto Giovan Battista Caretti che introdusse dei falsi ruderi e il tempio di Saturno. Poco tempo dopo vennero costruiti anche la Serra Moresca, il Teatro splendidamente affrescato e l'Aranciera che attualmente prende il nome di Limonaia.

E inoltre piccoli laghi, piante esotiche, colonne, obelischi, un campo da torneo, il villino medievale e la Casina delle Civette che ospita il Museo delle vetrate Liberty.
E' facile capire come oggi questa villa, di non grandi dimensioni, si presenti come un continuo avvicendarsi di sorprese stilistiche e di giochi architettonici. Molte delle opere presenti hanno un sicuro valore storico e artistico.
 
Le vetrate nella Casina delle Civette all'interno di un piccolo villaggio medievale, sono di Duilio Cambellotti e molto interessante risulta anche il Casino nobile in puro stile neoclassico opera di Battista Caretti e collegato attraverso un percorso sotterraneo al Casino principale utilizzato per le feste e i ricevimenti.

Durante il ventennio fascista, Villa Torlonia fu la dimora privata di Benito Mussolini e della sua famiglia e veniva utilizzata sia per incontri politici riservati che come luogo di svago dove poter praticare l'attività fisica come il gioco del tennis e gli sport equestri grazie alla presenza di un bellissimo campo ostacoli; curioso è poi visitare, nei sotterranei della Villa un bunker antiaereo che fu fatto costruire per proteggere gli ospiti dagli eventuali bombardamenti.
 
Dalla fine degli anni Settanta, Villa Torlonia è diventata parco pubblico ed ospita al suo interno anche un piccolo museo delle nuove tecnologie, Tecnotown, a disposizione dei bambini e dei ragazzi, un ristorante e spazi per iniziative espositive temporanee.

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