Gli antichi Romani nella Valle del Velino

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Nella splendida Valle del Velino, rigogliosa e dalla natura incontaminata, sorgono numerosi siti archeologici, incastonati tra prati e boschi millenari.
 
Nei pressi di Cittaducale, in località Caporio, è conservato un complesso archeologico tra i più imponenti della zona, noto con il nome di Terme di Cotilia o Terme di Vespasiano. L'origine delle terme risale al II secolo a.C., ma gli edifici hanno subito rimaneggiamenti nei secoli successivi. Si possono ancora ammirare la grande vasca quadrangolare, un tempo alimentata da una sorgente le cui acque scendevano a cascata dal ninfeo soprastante. I poteri curativi di queste acque furono decantati dai maggiori autori latini: Seneca, Plinio, Tito Livio e Virgilio.
 
Nel territorio di Castel Sant'Angelo è, invece,  presente, al di sopra del lago di Paterno, un monumento di particolare imponenza: la cosiddetta Villa di Tito. Non sono ben chiare le funzioni di questo grandioso monumento, forse pertinenti alla pars urbana di un'imponente villa rustica, di certo proprietà di un'importante famiglia, forse gli stessi Flavi.
 
Infine, nel cuore del paese di Borgovelino si possono ammirare i resti di uno straordinario edificio, il Ninfeo dei Flavi. Sembra probabile l'identificazione dei resti con un ninfeo monumentale pertinente ad una villa rustica, risalente all'età Flavia. La struttura è lunga circa 31 metri ed è alta circa 6 metri. Costruita in laterizio, è scandita da tre grandi ambienti coperti con volta a botte, inframmezzati in antico da nicchie.
 

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