Comune di Castrocielo

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Intorno all'anno mille i gastaldi di Aquino, per frenare le mire espansionistiche del monastero di Montecassino, decisero di costruire, sulla parte più alta del monte Asprano, un poderoso maniero a cui, vista l'altezza del luogo, fu dato il nome di "Castrum Coeli". 
Il maniero fu abbandonato nella prima metà del XVII° secolo, a causa della penuria di acqua e l'asprezza del luogo. Nell'arco della sua lunga storia Castrocielo passò più volte dai d'Aquino a Montecassino e viceversa, però fu sempre legata alla sorte della potente famiglia longobarda. Nel 1583 Alfonso III°d'Avalos de Aquino, oberato da gravi difficoltà economiche, vendette al Duca di Sora Giacomo Boncompagni anche Castrocielo, che divenne proprietà della nobile famiglia bolognese fino al 1796. 
Il borgo di Castrocielo, di chiara tipologia medievale, con le caratteristiche viuzze, è tutto stretto intorno alla splendida chiesa parrocchiale di Santa Lucia, già esistente nel XVI° secolo. Degna di essere menzionata è la chiesetta rurale di S. Maria di Loreto, e la Chiesa della Madonna dei Sette Dolori, in località Capodacqua, con lo stupendo affresco della Crocefissione. Da segnalare infine gli interessanti dipinti medievali rinvenuti nella diruta chiesa di Santa Maria in Palazzolo, nei pressi di Villa Euchelia. 
 

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Per maggiori informazioni: Comune di Castrocielo 

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