Comune di Cittareale

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Sulle pendici del Monte Pozzoni a Cittareale, un borgo di circa 500 abitanti, nasce il Fiume Velino.

Secondo molti storiografi, Cittareale fu fondata da Manfredi nel 1261 sulle rovine di Apolline, l'antico centro distrutto dai Saraceni. Nel 1268, il nome di Cittareale sembra essere stato attribuito al castello da Carlo I d'Angiò dopo aver costruito questa rocca a difesa e controllo delle vie commerciali che collegavano il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio. Cittareale fu rifondata nel 1329 da re Roberto d'Angiò, con il nome Civitas Realis e questo nuovo insediamento angioino aveva il compito di contenere le mire espansionistiche dei comuni di Norcia e Cascia.

Cittareale sorge nella Valle Falacrina, nell'antico Vicus Phalacrinae, il villaggio in cui nell'anno 9 d.C. nacque Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano e padre dei due imperatori, Tito e Domiziano. Tra i numerosi ritrovamenti archeologici, nella zona di San Lorenzo è stata riesumata la Villa dove nacque Tito Flavio Vespasiano, i cui reperti sono esposti nel Museo Civico di Cittareale, inaugurato nel 2009 in occasione dei festeggiamenti del bimillenario della nascita di Vespasiano.

La suggestiva Pieve di Santa Maria in Capite Aquae è ricordata, per la prima volta, poco dopo la metà del XII secolo e si erge vicino alle sorgenti del fiume Velino. Il Santuario della Madonna di Capodacqua si trova non lontano dal luogo in cui si narra il ritrovamento miracoloso di un'immagine raffigurante la Madonna, una piccola statua in argilla che una pastorella scorse tra il X e l'XI secolo, mentre beveva alle fonti del fiume.

A nord del borgo sorge la Rocca angioina di Cittareale che si distingue per avere una particolare forma triangolare e una notevole estensione, merito della ricostruzione voluta dagli Aragonesi nel 1479. All'interno, due scalinate conducono al cammino di ronda e tramite dei trafori si accede ai passaggi segreti. La visita a questa rocca ha il suo naturale completamento nell'escursione che dalle vestigia conduce alla sella. Qui, si può ammirare il panorama che verso ovest si apre sui Monti della Laga e sul Gran Sasso.

A Vetozza di Cittareale sorge la chiesa di San Pietro, costruita nel XV secolo su un tempio di epoca romana dedicato alla dea Vacuna e, durante il Medioevo, sede di una comunità monastica alle dipendenze dell'Abbazia di Farfa .

A Selvarotonda di Cittareale c'è uno dei poli sciistici più importanti dell'Alto Lazio, insieme a quelli del Terminillo e di Leonessa. Ad oltre 1700 mt di altitudine, esperti e principianti potranno divertirsi su quattro piste per un totale di oltre 11 km di manto bianco ottimale per tutte le discipline. La qualità delle piste di Cittareale è attestata dall'omologazione FISI per le specialità di Slalom gigante e speciale a livello nazionale. Un moderno impianto di neve programmata consente di sciare con diverse condizioni climatiche. La nuova manovia di oltre 100 mt e le tre sciovie completano l'offerta della stazione sciistica a Selvarotonda e gli amanti dello sci di fondo potranno disporre di tre piste immerse tra boschi di querce e faggi secolari.

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Per maggiori informazioni: Comune di Cittareale

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