Medioevo sabino

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

Per avere un'idea di quanto importante sia stata l'epoca medievale in questa regione bisogna partire dalla grande Abbazia di Farfa, che già nel VII secolo esercitava il controllo su tutta l'Italia centrale. Si tratta di un sito di grande bellezza architettonica e artistica e storicamente molto rilevante, favorito dalla posizione strategica dell'abbazia, non molto distante da Roma, sulla strada che arrivava dai monti e dalla costa adriatica della penisola.

A decretarne il primo momento di notorietà fu Carlo Magno che le conferì una protezione particolare e la rese autonoma dalla stessa Roma. Un'importanza che resistette nel tempo come dimostra la presenza di differenti stili decorativi, che vanno dall'arte carolingia a quella longobarda. Tutto intorno, il paesaggio sabino è costellato di paesini medioevali, rocche, castelli e piccoli borghi attraversati da vicoli con le antiche botteghe artigiane. Altro elemento che conferisce a questa zona un'indelebile impronta medioevale è legato alla presenza di san Francesco e ai luoghi del santo - i santuari di Fonte Colombo, Greccio, Poggio Bustone e La Foresta talvolta affrescati - a lui dedicati.

Nella piana accanto al fiume Velino, poco prima che le colline sabine cedano il passo agli Appennini, sorge la città di Rieti, antica dimora regia delle popolazioni sabine. Intorno al Mille, la città subì una terribile distruzione da parte dei Saraceni; ma venne ricostruita poco dopo e, insieme a una nuova cattedrale, fu dotata di torri e cinta muraria ancor oggi visibili. Nel XIII secolo, nella cattedrale di Santa Maria, nel giorno della Pentecoste del 1289, papa Nicolò IV incoronò con un rito solenne e memorabile Carlo II d'Angiò, figlio e successore di Carlo I, conferendogli il regno di Sicilia e Gerusalemme.

Verso il confine con l'Umbria la Sabina offre ancora scorci di medioevo. Poggio Mirteto è un borgo cinto da mura trecentesche, conservate solo in parte, mentre intatto rimano il reticolo di vicoli assai suggestivi, che conducono alla duecentesca chiesa di San Paolo, al culmine dell'abitato. Nel suo territorio Santa Maria in Vescovìo, cattedrale dei sabini fino al 1400, conserva ancora intatte le caratteristiche architettoniche del XII, e tutta la spiritualità medievale che un ciclo di affreschi due-trecenteschi con le storie testamentarie, di eccellente esecuzione, sa trasmettere al visitatore.

A pochi chilometri, il borgo di Tarano, circondato da mura e torri, è dominato - come in tutti gli impianti urbanistici medievali – da una parrocchiale con alto campanile, un bel rosone cosmatesco e colonne con capitelli scolpiti all'interno. A soli 2 km, racchiuso da una cinta muraria, è anche Montebuono, anch'esso con una chiesa medievale duecentesca, che conserva dell'impianto originario solo parte della torre campanaria.

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria

Correlati

Destinazioni

Natura

Attività

Arte e cultura

Sapori

Itinerari

Eventi