Passeggiando per le Vie sotterranee di Rieti

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

La città di Rieti fu conquistata, insieme al resto della regione sabina, nel 290 a.C. dal console romano Manio Curio Dentato il quale fece eseguire il taglio delle Marmore per consentire alle acque del fiume Velino, ricche di sostanze minerali, di precipitare nel Nera e liberare la pianura di Rieti dalle sue acque.

Questa grande opera è considerata uno degli interventi paesaggistici più interessanti e spettacolari, che da una parte mise Rieti in contrasto con Terni per gli interessi connessi alla regolamentazione delle acque del fiume, dall'altra trasformò la città in un importante centro agricolo.

Dopo la conquista, Rieti fu sempre più legata a Roma e collegata ad essa dalla Via Salaria che aveva la funzione originaria di consentire alle popolazioni dell'entroterra sabino e dell'agro reatino di raggiungere la Città per rifornirsi di sale. Ma le ricorrenti piene del Fiume Velino nel periodo delle piogge, resero necessaria la costruzione di un solido viadotto che avrebbe permesso alla via Salaria di raggiungere il foro della città (l'attuale piazza Vittorio Emanuele II).

Il ponte fu restaurato o rifatto nel I secolo d.C., come testimonia un'iscrizione datata 42 d.C. e attribuita all'imperatore Claudio.

In epoca medioevale, il ponte venne fortificato con una porta-torre o "cassero", sito sulla riva sinistra del fiume e che, grazie alla sua posizione strategica, permetteva la difesa della città e un controllo su traffici e commerci con l'imposizione di dazi.

Nel 1312 venne annesso al ponte un nuovo cassero situato verso il borgo, ma sul finire del secolo entrambe le strutture furono demolite.

A causa della suo essere stato in costruito ad un livello troppo vicino a quello delle acque, il ponte subì spesso danni dovuti alle piene del fiume Velino.

Negli anni Trenta, venne demolito e adagiato nelle acque del fiume da cui tuttora riemerge a tratti.

La struttura inglobata nei sotterranei di alcune dimore patrizie reatine è attualmente visitabile attraverso percorsi guidati che accompagnano il turista a passeggio in un mondo straordinario ed affascinante fatto di volte, architravi ed antichi vicoli.

Dalla via del Porto si accede al magazzino di casa Parasassi, per proseguire nei sotterranei di palazzo Napoleoni raggiungendo uno dei poderosi archi del viadotto che consente il collegamento con gli ambienti ipogei di Palazzo Vecchiarelli.

Un percorso sorprendente, testimonianza del passato di Rieti che attende solo di affascinare il visitatore.

Per informazioni e appuntamenti: Tel/fax 0746296949 email: rietidascoprire@vodafone.it

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria

Correlati

Destinazioni

Natura

Attività

Arte e cultura

Sapori

Itinerari

Eventi