I Papi nella Tuscia: il primo Conclave

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Il Palazzo dei Papi di Viterbo è il monumento sicuramente più rappresentativo della città dei Papi. Realizzato tra il 1255 ed il 1266 per volontà del libero comune, su impulso del capitano del popolo Raniero Gatti, esponente di una delle famiglie guelfe più importanti della città.

Il primo Papa ospite del palazzo fu Alessandro IV seguito nel periodo viterbese da Urbano IV, Clemente IV, Gregorio X, Innocenzo V, Adriano V, Giovanni XXI, Niccolò III e Martino IV.

Prima e dopo di loro frequentarono Viterbo ben 52 pontefici e trentatre vi risiedettero a vario titolo.
La sala più nota del palazzo è sicuramente l'Aula del Conclave che deriva il nome dal fatto di aver ospitato il primo e più lungo Conclave della storia della chiesa cattolica.

L'elezione si tenne tra il 1268 ed il 1271 ed ebbe la sua svolta solo dopo ben 1006 giorni al termine di un'interminabile e complicatissima elezione.

Era accaduto che, alla morte di Clemente IV nel 1268, i 19 cardinali riuniti a Viterbo per eleggerne il successore, si erano trovati in grande disaccordo tra loro a causa di profonde divisioni politiche e nazionalistiche.

Poiché, dopo un anno e mezzo, le votazioni continuavano a susseguirsi senza alcun esito positivo, esplosero improvvisi lo sdegno e l'insofferenza dei viterbesi. Il podestà di Viterbo Corrado di Alviano ed il capitano del Popolo Raniero Gatti, interpretando lo sdegno e l'insofferenza del popolo viterbese, convinti della necessità di sottrarre i cardinali elettori a tutte le pressioni provenienti dall'esterno, rinchiusero a forza i cardinali nella grande sala del Palazzo Papale, detta poi del Conclave, senza contatti con l'esterno (clausi cum clave), al fine di obbligarli ad una scelta in tempi rapidi.

Nonostante ciò, i cardinali resistettero ancora ed i successivi podestà disposero altre misure come la rimozione almeno parziale del tetto ed una progressiva riduzione dei viveri. Fino a che, grazie anche alla mediazione di Bonaventura di Bagnoregio, si giunse ad un accordo sul nome di Tebaldo Visconti da Piacenza che divenne papa, nel settembre 1271, col nome di Gregorio X, primo papa eletto per conclave ed estensore, memore di quanto accaduto a Viterbo, della normativa Ubi Periculum ispiratrice dell'attuale sistema elettorale, contenente norme precise che regolavano l'elezione papale.

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