L’abbazia di Casamari, o Basilica Abbiale di S.S. Giovanni e Paolo, è uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense. Costruita nel 1203 e consacrata nel 1217, venne edificata sulle rovine dell’antico municipio romano di Cereatae, dedicato alla dea Cerere. Il nome Casamari deriva dalla lingua latina e significa “Casa di Mario”, patria di Caio Mario celebre condottiero sette volte console e avversario di Silla nella guerra civile dell’88 a.C., ricordato anche nel nome della strada lungo la quale sorge l’abbazia, la via Mària. Con la decadenza dell’Impero romano e le susseguenti invasioni barbariche, Cereatae-Casa Marii subì le stesse sorti del decadimento di Roma fino a quando nell’XI secolo i monaci benedettini  si insediarono nel luogo e vi fondarono l’abbazia. Come riportato dalla cronaca del Chartarium Casamariense, documento del secolo XIII redatto dal monaco casamariense Gian Giacomo de Uvis, nell’anno 1005 alcuni ecclesiastici edificarono nel luogo chiamato “Casamari” sui resti di un tempio di Marte, una chiesa in onore dei Santi Giovanni e Paolo; nel 1036 sorse il monastero ad opera dei benedettini e successivamente, nel 1152, donato da Eugenio III ai monaci cistercensi che ne curarono una prima ricostruzione. Fra il XII e il XIX secolo il monastero ebbe alterne fortune, tanto che nel 1623 rimansero solo otto monaci. L’abbazia conobbe un piccolo periodo di prosperità dopo il 1717, quando papa Clemente XI l’affidò ai monaci cistercensi riformati, i trappisti. Nel 1799 alcuni soldati francesi depredarono l’abbazia, e dal 1811 al 1814 seguì il regime laico imposto da Napoleone. Nel 1874 l’abbazia fu dichiarata monumento nazionale e riacquistò così una posizione di prestigio e una maggiore stabilità economica. Nel 1929 la congregazione di Casamari fu eletta canonicamente congregazione monastica e fu aggregata alle altre dell’ordine dei Cistercensi. Nel giugno del 1957 papa Pio XII ha elevato la chiesa abbaziale alla dignità di basilica minore.

La pianta dell’abbazia è simile a quella dei monasteri francesi. All’interno si trova un giardino la cui parte centrale è occupata dal chiostro, di forma quadrangolare, con quattro gallerie a copertura semicilindrica. Dal chiostro si accede alla chiesa, a tre navate, e le cui finestre presentano delle lastre di alabastro al posto dei vetri.

L’abbazia di Casamari è divenuta nel tempo sede di varie attività che vedono impegnati i monaci oltre che nella preghiera, anche nell’insegnamento presso l’Istituto San Bernardo, fondato nel 1898 internamente all’abbazia; inoltre gestiscono la farmacia, la liquoreria, il restauro dei libri, la biblioteca e il museo archeologico. La farmacia interna è composta di un erbarium botanicum o hortus botanicus e di un armarium pigmentariorum; è stata fondata nel 1760, presumibilmente come la liquoreria. La tipografia interna è stata inaugurata nel 1954 e stampa anche testi scolastici; biblioteca conta 50.000 volumi. Il museo e la pinacoteca sono situati nella parte opposta alla chiesa partendo dal chiostro. Le sale duecentesche ospitano alcuni reperti preistorici (tra cui il resto di una zanna di elephas o Mammuthus meridionalis), e di epoca romana.

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Basilica Abbaziale Santi Giovanni e Paolo

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Basilica Abbaziale Santi Giovanni e Paolo 41.671201, 13.487119 Vai alla schedaAbbazia di Casamari, Veroli, FR, Italia (Indicazioni stradali)

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