/Enogastronomia

IL COREGONE DI BOLSENA

Il coregone è la specie di pesce più diffusa e più pescata del Lago di Bolsena oltre che la più famosa per la qualità delle sue carni. Originaria del Lago di Como fu introdotta in questa zona lacustre alla fine del XIX secolo. Adattatasi perfettamente alle profonde e fredde acque del Lago di Bolsena, deve [...]

PANE DELL’ACCOGLIENZA

Giubileo è anche ospitalità. E da sempre Roma ha accolto chi arrivava nella citta eterna anche venendo incontro alle prime necessità dei pellegrini. Così i panificatori romani hanno realizzato una piccola pagnotta, di farine macinate a pietra provenienti solo dal Lazio, lavorate con i modi tradizionali: il pane dell’accoglienza, che si può comprare per sé [...]

I PIATTI PREFERITI DI SAN FRANCESCO

Il pasticcio di gamberi d'acqua dolce, il luccio e i mostaccioli romani piacevano a san Francesco, un uomo che amava in modo profondo la povertà senza mai disgiungerla, però, dalla letizia. Una povertà volontaria e rigorosa, che in quanto tale, rendeva i frati immuni dalle tentazioni del mondo e dalla sete di potere. Una povertà [...]

SERPENTONE ALLE MANDORLE DI SANT’ANATOLIA DI BORGOROSE

Un dolce a base di mandorle, zucchero, uova, limone e caffè, che si caratterizza per la particolare forma di serpente, a volte guarnito in superficie con la glassa. Le origini di questo dolce risalgono al 249 d.C., quando    Anatolia, martire e santa, chiusa in un sacco insieme ad un serpente velenoso, ne uscì il giorno [...]

LE FRAGOLINE DI NEMI

Piccole, rosse, rotonde, dolci e profumate, le fragoline di bosco di Nemi, sono un frutto spontaneo, da sempre piacevole e dissetante ristoro sul cammino di viandanti e pellegrini che percorrevano la Via Appia - la Via Francigena del sud - diretti a Gerusalemme o di ritorno dalla Terra Santa. Dal sapore inconfondibile, quelle rotonde sono [...]

LE ‘PONTIFICIE’ ANGUILLE DEL LAGO DI BOLSENA

Molto noto per aver fatto della Rocca dei Papi a Motefiascone la sua residenza, con le modifiche che la resero così bella, Martino IV, il  francese Simon de Brion - salito al soglio pontificio nel 1281 - è ricordato anche per la passione per le anguille del Lago di Bolsena. Cucinate con la vernaccia, sembra [...]

IL BISCOTTO DI SANT’ANTONIO NELLA TUSCIA

Nel suo manoscritto Cronache sulla terra di Acquapendente Paolo Biondo nel 1588 racconta  di una festa organizzata dalla Confraternita di sant'Antonio in onore del santo, e del biscotto intrecciato, simbolo di fedeltà al santo. Si tratta in realtà di un pane dolce di circa mezzo chilo dalla ricetta quasi segreta, tramandata per generazioni solo a [...]

FINI FINI CON SUGO DI ‘RECAGLIE’

Fini fini con sugo di recaglie - le frattaglie di pollo, in dialetto - è uno dei piatti della tradizione culinaria della Ciociaria; le massaie li preparavano generalmente in occasione di una festa religiosa o per  a una devozione particolare. Per le famiglie ciociare, gustare il piatto, era comunque sinonimo di un giorno di festa, [...]

LA CRESPELLA DI VEROLI NELLA TRADIZIONE CIOCIARA

La Crespella di Veroli ha sempre trovato posto nella bisaccia che i contadini portavano con sé quando prendevano parte ai tanti pellegrinaggi del territorio, anche perché era il complemento del pasto quotidiano dei contadini e degli abitanti di questa zona della Ciociaria. La Crespella, tanto era apprezzata e consumata che furono due sacerdoti bergamaschi e [...]

LA MINESTRA CON IL PANE SOTTO DELLA CIOCIARIA

La minestra con il pane sotto è uno dei piatti poveri della cucina tradizionale ciociara; legato essenzialmente al mondo rurale, ai ritmi di una vita semplice; rappresentava un piatto importante da servire a tavola, e, all'occorrenza, da servire a vindanti e pellegrini in cammino verso le mete sacre. Per la sua preparazione si utilizzavano le [...]