La leggenda racconta che nel IV secolo, durante la persecuzione dei cristiani, Cartagine venne rasa al suolo e una giovanetta di nome Candida, insieme ad altri cristiani, venne deportata a Roma, torturata e martirizzata a Ponza. Il suo corpo fu gettato in mare e ritrovato il 20 settembre nella vicina isola di Ventotene, presso la Cala del Pozzillo. Nel 1774 i Borbonici edificarono la chiesa e la intitolarono in suo onore, quale Santa Patrona dei pescatori e dei contadini.

I festeggiamenti per Santa Candida sono solenni e coinvogono tutta la popolazione. Cominciamo il 10 e si concludono il 20 settembre, con una solenne processione per le vie dell’isola e il lancio di coloratissime mongolfiere di carta velina interamente dipinte a mano meglio conosciute a Ventotene come “o’pallon”, realizzate durante l’anno dai ragazzi di Ventotene e sono una sfida tra le scuole dell’isola sul pallone di carta più bello per forma, dimensione, ma anche sulla tecnica di lancio e sulle decorazioni. Suggestiva è anche la processione della Barca di Santa Candida fino al luogo in cui si narra fu ritrovato il corpo della Santa.

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Chiesa di Santa Candida

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Chiesa di Santa Candida 40.798310, 13.432064 [caption id=\"attachment_18444\" align=\"alignnone\" width=\"375\"]Vai alla scheda facciata[/caption]Ventotene, LT, Italia (Indicazioni stradali)

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