Appassionato ricercatore e consulente storico dell’Archivio Vaticano della Congregazione per la Dottrina della Fede ex-Sant’Uffizio, Ugo De Angelis, di Latina, ha dedicato  molto tempo a raccogliere informazioni archivistiche e documentali di Maria Goretti, che ha saputo trasformare nel racconto puntuale sia degli eventi che hanno caratterizzato la vita di Maria fino al giorno del Suo martirio, che di quel contesto sociale e ambientale un po’ romantico e maledetto dell’allora Campagna Romana di fine ottocento.

Nel suo libro In quella foto c’è Maria ha costruito il racconto utilizzando al meglio quel complesso di testimonianze storiche che costituiscono la memoria di quel contesto di vita contadina, avanzando anche l’ipotesi di poter identificare, in una fotografia datata 1902, la giovane Maria che si trovava insieme ad altre donne e bambini.

La foto – l’unica esistente! – è naturalmente in bianco e nero e ci mostra un’adolescente con una gonna lunga fin sopra le caviglie e un grembiule bianco stretto nelle mani. Il suo volto è serio, quasi triste.

Maria sembrava essere più matura dei suoi 12 anni, quando fu aggredita mortalmente da Alessandro Serenelli, anche se  la sua corporatura appariva piccola e scarna, come attestato anche dai medici  durante il suo breve ricovero presso l’ospedale di Nettuno.

La bambina vi era giunta in fin di vita. Le sue condizioni e l’inefficacia dei farmaci allora a disposizione ne segnarono la fine terrena, non prima che Maria potesse perdonare il suo assassino. Canonizzata da Pio XII nel 1950 e patrona di Latinasanta Maria Goretti  viene festeggiata ogni anno il 6 luglio.

Per saperne di più

Parrocchia Santa Maria Goretti

 

 

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