L’origine delle serpette risale al XVI secolo, quando, durante la storica battaglia di Lepanto combattuta  dalla flotta Pontificia contro i Turchi nel 1571, il Duca Onorato IV Caetani, con un equipaggio di sermonetani, si trovava al comando della nave Grifona.

La battaglia fu vinta ed il Duca tornò sano e salvo a casa con i suoi uomini, secondo  la tradizione per intercessione della Madonna.

Giunto alle porte di Sermoneta incontrò sua moglie, Agnesina Colonna e, per ringraziare la Vergine Maria, fu costruita una chiesa in suo onore,  denominata appunto Madonna delle Vittorie.

Per festeggiare e celebrare l’importante vittoria e soprattutto il ritorno del Duca, le cucine castellane sfornarono dolci a forma di serpente, che simboleggiavano allegoricamente l’atto di divorare il nemico.

Ogni anno ricorre, pertanto, la festa della Madonna delle Vittorie che, nella sua tradizione centenaria, si ripete ogni seconda domenica di Ottobre. In questa occasione in ogni casa si prepara questo dolce in segno di devozione e rispetto della tradizione religiosa.

Se vogliamo realizzarle anche noi, di seguito gli ingredienti e il procedimento.

Ingredienti
4 uova
200 gr di burro
13 gr di lievito per dolci
550 gr di farina 00
170 gr di zucchero
Scorza di limone grattugiata (ne basta poca)
Per la decorazione:
4 cucchiai di zucchero
Un cucchiaino di cannella

Procedimento
Mischiate le uova con lo zucchero e la scorza di limone fino ad ottenere un composto spumoso.
Fate la fontana con la farina, aggiungete il lievito,le uova sbattute e il burro fuso.
Impastate bene il composto, all’inizio tenderà a sbriciolarsi, ma man mano che lo lavorerete diventerà più omogeneo.
Una volta che l’impasto sarà ben amalgamato mettetelo in una ciotola coperto con un panno e lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
Riprendete l’impasto,staccatene dei pezzetti e ricavate dei cilindri lunghi circa 12 cm.
In un vassoio mischiate la cannella con 4 cucchiai di zucchero.
Passate i cilindri di pasta nel composto di zucchero e cannella, dategli la forma di una S e disponeteli su una teglia ben distanziati fra loro.

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