Il Sacro Speco, insieme al  protocenobio di Santa Scolastica, è l’unico dei dodici monasteri fondati da San Benedetto non andato distrutto. Suggestivi da ammirare e visitare, entrambi divenuti oggi meta turistica di numerosi visitatori da ogni parte del mondo.  Il “Sacro Speco, vero «nido di rondini» come apparve a Pio II nel 1461, è costruito su di una parete rocciosa del Monte Taleo che domina la vallata dove scorre il fiume Aniene. Addossato alla roccia a strapiombo ha pareti, volte e scale, perfettamente integrate nella pietra cui si appoggiano, e che con la loro irregolarità garantiscono un’autentica suggestione in chi si avvicina per visitarlo. Composto da due Chiese sovrapposte e da Cappelle e grotte, interamente affrescate in epoche diverse, costituisce un monumento unico, per bellezza e spiritualità. Lasciata al naturale così come la trovò S. Benedetto, la grotta da dove ebbe origine la Regola e l’Ordine benedettino, è il cuore di tutto il complesso e dove è sistemata una statua in marmo (opera di Antonio Raggi 1657 discepolo del Bernini) raffigurante il Santo e il simbolico cestino di vimini dove i pastori mettevano il cibo. La chiesa superiore è interamente coperta da affreschi, opere di pittori della scuola senese del ‘300 e della scuola Umbro Marchigiana all’inizio del secolo XV che rappresentano il Bacio di Giuda, la Flagellazione, la fuga degli Apostoli, S. Francesco raffigurato senza aureola e stimmate e scene di vita di numerosi Santi. Nella chiesa inferiore si possono ammirare dipinti con scene della vita di S. Benedetto; l’incontro con San Romano ed il ritiro nella grotta; un dipinto raffigurante Papa Innocenzo III che regge un cartello con su la bolla dove venivano assegnate le rendite al Monastero di S. Benedetto. Qui si trova anche la Scala Santa che usava S. Benedetto per raggiungere la grotta. Scendendo ancora più in basso si accede a quello che, fino al 1870, era il piccolo cimitero dei monaci dello Speco. Adiacente a esso è il Roseto di San Benedetto, il roveto fra le cui spine San Benedetto si gettò per vincere la tentazione, e dove poi San Francesco, durante la sua visita al Sacro Speco nel 1224, innestò delle rose. L’episodio di cui è protagonista San Francesco è raffigurato su una parete da un affresco del XVII secolo, opera del Manenti. Dal Roseto è possibile ammirare il complesso architettonico del santuario e le varie strutture che lo caratterizzano. Il monastero com’è attualmente visibile fu costruito nella seconda metà del sec.XIII

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Santuario del Sacro Speco - Subiaco (RM)

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Santuario del Sacro Speco - Subiaco (RM) 41.924653, 13.093669 [caption id=\"attachment_18028\" align=\"alignnone\" width=\"300\"] Vai alla scheda[/caption]Subiaco, RM, Italia (Indicazioni stradali)

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