Il Santuario Pontificio della Scala Santa a Roma  è tra i più noti ed illustri del mondo cattolico. Sorge presso la Basilica di S. Giovanni in Laterano e custodisce la preziosa cappella dei Papi detta Sancta Sanctorum, ove si venera l’immagine del SS. Salvatore detta anche Acheropìta (non dipinta da mano d’uomo). È posta sulla parete dietro l’altare e dà il nome alla cappella. Dipinta su legno, essa rappresenta il Salvatore seduto in trono con la mano destra benedicente e con il rotolo del Vangelo nella sinistra. Se ne ignora l’origine ma la storia dell’icona è legata all’ultra millenaria devozione del popolo romano. Sotto l’altare papale, protetti da un’enorme gabbia di ferro, si aprono i due sportelli di bronzo (con bassorilievi e iscrizioni del secolo XIII), che coprono l’arca di cipresso contenente il tesoro del Sancta Sanctorum una splendida raccolta dei reliquiari d’oro, d’argento, d’avorio, di legno pregiato: teche, croci, pissidi, tessuti, ricami, pergamene, miniature, smalti… di valore incalcolabile. Nonostante parte dei reliquiari furono trasferiti nel Museo Sacro e Cristiano della Biblioteca Vaticana, molte sono le reliquie che ancora rimangono sotto l’altare e nelle due finestrelle superiori. Per alcuni secoli qui si conservarono anche le teste dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo, che Papa Urbano V (†1370) fece trasportare sopra l’altare maggiore nella Basilica di S. Giovanni in Laterano. La Scala Santa deve il suo nome ai 28 gradini che conducono al Sancta Sanctorum e che si salgono in ginocchio per venerazione alla Passione di Gesù. Secondo un’antica tradizione cristiana l’imperatrice S. Elena, madre di Costantino I, nel 326 fece trasportare a Roma, dal pretorio di Pilato in Gerusalemme, la Scala più volte salita da Gesù per raggiungere l’aula dove avrebbe subìto l’interrogatorio di Ponzio Pilato il giorno della sua condanna a morte. Per questo fu chiamata Scala Pilati o Scala Sancta. Le prime testimonianze scritte di questa insigne memoria della Passione sono in un passo del Liber Pontificalis del tempo di Sergio II (844/847) ed in una Bolla di Pasquale II (1099/1119). È certo che era situata nel Patriarchium, o complesso dei Palazzi Lateranensi, antica sede dei Papi, e che Sisto V nel 1589 la fece collocare, davanti alla cappella papale dove poi è rimasta formando l’attuale unico edificio. Pio IX (1846 1878) ne curò i restauri e promosse il culto della grande reliquia costruendo l’attiguo convento, che il 24 febbraio 1853 affidò ai religiosi Passionisti che ne sono ancora oggi i custodi. Il Santuario, facendo parte del Laterano, è compreso fra i beni della S. Sede e – secondo i Patti del 1929 – gode pieno diritto di extraterritorialità.

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S. Giovanni in Laterano - Roma

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S. Giovanni in Laterano - Roma 41.885881, 12.505673 [caption id=\"attachment_17939\" align=\"alignnone\" width=\"260\"] Vai alla scheda[/caption]Basilica di San Giovanni in Laterano, Piazza di San Giovanni in Laterano, Roma, RM, Italia (Indicazioni stradali)

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