Parco Naturale Regionale Antichissima Città di Sutri

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Una meraviglia sconosciuta fino agli inizi dell'Ottocento: quasi completamente interrato e come tale destinato a colture agricole, infatti, l'anfiteatro fu parzialmente riportato alla luce solo tra il 1835 e il 1838 ad opera della famiglia Savorelli. Quanto alla datazione, secondo alcuni archeologi sarebbe d'età etrusca, secondo altri d'età romana e precisamente risalente al periodo tardo-repubblicano oppure imperiale.

Oltre all'anfiteatro, il parco interessa la vicina necropoli a ridosso della via Cassia e la singolare chiesa della Madonna del Parto, a tre navate scavate nel tufo e con affreschi e decorazioni alle pareti, nonché il giardino all'italiana della Villa Savorelli.

Non si direbbe vista la sua estensione davvero esigua, appena sette ettari, ma il parco ospita una piccola comunità di animali che annovera volpi e faine, civette e barbagianni, l'upupa, l'istrice, il biacco. Tra la vegetazione, grazie all'elevata umidità degli ambienti, sono abbondanti le felci e i funghi.

Approfondimenti

htpp://www.parchilazio.it/sutri

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