Valle del Treja e Via Amerina

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La Valle del Treja, insieme con le sue pendici, le sue colline e le sue rupi, è il risultato di una lunghissima storia geologica, profondamente influenzata dalla presenza di alcuni grandi vulcani già esistenti a Nord della zona. Le varie fasi eruttive hanno ricoperto le rocce, i terreni più antichi ed è stata la forza degli agenti atmosferici insieme al lento scorrere delle acque di superficie a scavare negli strati vulcanici quelle che sono le valli di oggi.
 
Certo, non è facile sintetizzare in poche righe una storia così lunga e complessa. A fianco al processo generale che avrebbe portato alla Valle del Treja come possiamo ammirarla oggi, una serie di altri fenomeni ha reso più complesse le forme del paesaggio. Nella Valle del Treja, si va a "caccia" di momenti indimenticabili. Magia della storia e della natura, certamente.
 
E anche un pizzico di sacro, nei numerosi templi etruschi e falisci, nei resti delle chiese medievali e nei boschi che stanno ridiventando impenetrabili. Vecchi sentieri che ormai non servono più sono però un mezzo formidabile di conoscenza del territorio e della sua storia.
 
Lungo il corso del Treja scrosciano le acque delle numerose cataratte e cascate delle quali la più nota è situata in località Monte Gelato che, con l'omonima mola adiacente, dà luogo ad uno scenario di irripetibile bellezza. Nei brevi tratti in cui il fiume allarga il proprio letto, le acque scorrono lente e qui tale scenario si può osservare tra maestosi esemplari di pioppi, olmi, ontani e salici ed una grande varietà di specie animali che popolano le acque del fiume. Inserita in questo contesto incantato realizzata attraverso un disegno viario, che comprendeva percorsi di terra e d'acqua, troviamo la Via Amerina, che costituiva una di quelle importanti vie di comunicazione attraverso le quali Roma, per circa sette secoli, ebbe modo di controllare tutto il bacino del Mediterraneo.
 
La strada, che prende il nome dell'antica città di Ameria, punto di arrivo del primo tratto, venne realizzata, intorno alla metà del III sec. a.C e doveva costituire l'asse centrale del processo di occupazione del territorio falisco, permettendo un rapido collegamento fra la sede del potere romano e le zone già sotto controllo, fino in Umbria.
 
Comuni arroccati da sembrare presepi, necropoli che testimoniano la spiritualità di un popolo ormai scomparso, borghi medievali di incantevole bellezza e castelli ricchi di mistero sono solo alcuni dei paesaggi che si possono incontrare lungo la Via Amerina nella Valle del Treja.
 

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