TERRACINA. TEMPIO DI GIOVE ANXUR

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

Sito di interesse Comunitario nel Parco naturale Monti Ausoni e lago di Fondi e Monumento naturale dal 2000, il tempio noto con il nome di Giove Anxur è una grande area sacra sull'originario tracciato della via Appia, la Regina delle strade romane, che attraversava il nodo strategico e militare di Terracina.

Percorrere in questo tratto la Regina viarum è un viaggio a ritroso nel tempo, che inizia dove l'Appia lascia le ‘addizioni' ottocentesche del Borgo Pio, sul mare; si inerpica verso la piazza del Duomo, dove ai resti affascinanti dell'area del Foro si è aggiunto il magnifico Duomo medievale; e sale ancora lungo il tracciato originario fino al Monte sant'Angelo, grande e scenografica spianata a picco sul mare, con una vista incomparabile, che abbraccia il Monte Circeo – una montagna nel mare da quest'altezza – le Isole pontine e, nelle giornate limpide, il Vesuvio a chiudere l'immaginario golfo.

Attribuita a Giove protettore di Anxur – nome dell'antica Terracina – la vasta area era edificata su più terrazzamenti degradanti con vari edifici di culto, conservati solo in pianta. Il più grande era un tempio con sei colonne sulla fronte e obliquo rispetto al basamento: ma solo le ricostruzioni aiutano ad immaginarne la maestosità.

Maestosità che invece è restituita, intatta, dalle imponenti fondamenta, lunghe 60 metri, costituite da dodici enormi arcate aperte sul vuoto. Percorrere il corridoio che le unisce, un cannocchiale di ombra e luce che scherma la vista del vuoto e del mare sottostante, riconsegna intatta la sacralità, antica di più di duemila anni, dell'area archeologica.

Del monastero benedettino che nell'Alto Medioevo occupava gli ambienti a est della prima terrazza  rimane poco più che la dedicazione a San Michele Arcangelo, e l'intera area del santuario fu abbandonata definitivamente alla fine del Cinquecento. Solo nel 1893 il susseguirsi di importanti scoperte con i primi scavi archeologici ha ricreato l'interesse per l'area, diventata uno dei tanti punti di forza del turismo di Terracina con la suggestione delle visite notturne in estate e gli spettacolari viaggi nel tempo di Anxur lumina.

Curiosità

Un posto di ristoro panoramico all'ingresso dell'area archeologica consente di godere del tramonto e dell'incanto serale del sito, aperto tutto l'anno fino alle 19, e in estate fino alle 24.

Imperdili dal Monte Sant'Angelo sono i fuochi d'artificio che il 20 luglio chiudono scenograficamente la Festa della Madonna del Carmine, nota anche come Festa del mare, al rientro in porto della statua della Vergine.

Approfondimenti

Per una conoscenza dettagliata del sito archeologico clicca qui.

Mappa

Dettaglio mappa