Villa Sciarra

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Sulle pendici del verde colle del Gianicolo, nel versante che guarda verso Roma ed il rione Trastevere​, si trova l'elegante Villa Sciarra che prende il nome dalla famiglia patrizia romana che ne entrò in possesso nel secolo XVIII. 
La destinazione a parco pubblico si deve al senso civico e all'amore per la città di Roma di un americano che ne divenne proprietario all'inizio del Novecento, George Wurts.
Egli, insieme alla moglie Henriette Tower, abbellirono la villa con molte statue settecentesche dandole un volto molto particolare ed affascinante oltre a curare i giardini con passione e competenza.

Le nicchie, le fontane, l'Esedra Arborea, il laghetto, le statue e l'uccelliera che oggi abbelliscono Villa Sciarra sono quelle che vennero collocate all'epoca provenienti dalla Villa Visconti di Brignano d'Adda. Alla sua morte, negli anni Venti, nel testamento, Wurts volle che la Villa fosse donata ai cittadini di Roma.

Attualmente la parte di Villa Sciarra che conteneva il Casino Malvasia, fatto costruire nel Cinquecento dall'omonimo cardinale, è di proprietà dell'Accademia Americana. Nell'area aperta al pubblico invece si trova ancora un piccolo castello in stile neogotico fatto costruire dai coniugi Wurts e il Casino Barberini, famiglia imparentata con gli Sciarra, dove ha sede il prestigioso Istituto Italiano di Studi Germanici.

Addossata alle mura gianicolensi, la Villa è uno dei polmoni verdi del quartiere Monteverde ed è piacevolmente frequentata dai cittadini soprattutto durante le domeniche e nei mesi primaverili ed estivi.

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