Fara in Sabina: Abbazia di Farfa

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Ai margini del ducato di Spoleto, presso la via Salaria, si afferma tra VI e VIII secolo l'abbazia benedettina di Farfa. Protetta dai duchi longobardi, diviene poi abbazia imperiale (775) con Carlo Magno. All'eclissi dovuta alle incursioni saracene (XI - XII sec.), segue una fase di splendore e indipendenza: l'abbazia guadagna enormi territori nell'Italia centrale. Questa stagione termina nel 1122, quando passa sotto il dominio pontificio per il Concordato di Worms. L'attuale chiesa a tre navate, consacrata a fine Quattrocento, incorpora resti della chiesa carolingia come il pavimento marmoreo del transetto. Il bel soffitto a cassettoni dell'aula reca lo stemma degli Orsini, famiglia che promosse la ricostruzione rinascimentale (1496). Sulla controfacciata risplende il vasto e luminoso Giudizio Universale attribuito ad Arrigo Fiammingo (Henrik van der Broek), attivo tra Perugia e Roma negli anni sessanta del Cinquecento, dipinto con la rara tecnica dell'olio su muro.

 

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