Lago di Scandarello

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Il Lago di Scandarello (868 metri), è un bacino artificiale lungo quasi 3 chilometri, sorto dallo sbarramento del torrente Scandarello, un affluente di sinistra del fiume Tronto.
Percorrendo la Salaria, in direzione di Ascoli Piceno, si scorge il lago sulla destra, poco dopo il Colle della Serra, che segna lo spartiacque fra l'area tirrenica e quella adriatica.
 
Il lago si distende in forma sinuosa fra prati e cerrete, in un ampio paesaggio dominato dai Monti della Laga (metri 2458), imponenti e bianchi di neve per buona parte dell'anno. Le sue rive sono tranquille e solitarie; su una penisoletta si distende un piccolo villaggio: La Conca.
E' la dimora per alcune specie, come l'orso bruno marsicano, il lupo, il capriolo, la vipera Aspis, l'aquila reale e l'airone cenerino, il cinghiale e la volpe, che molto spesso si possono osservare sulle sue sponde. La pesca sportiva, può essere esercitata anche di notte, senza limitazioni di pastura e di esche. Proprio per questo motivo, Scandarello è meta di molti carpisti che possono campeggiare in riva al lago. Le specie ittiche sono le seguenti: luccio, carpa, tinca, siluro, persico reale, scardola con rare eccezioni quali amur, capitoni, trote e black bass.
 
A pochi chilometri dal lago, sorge Amatrice, il cui nome (La Matrice) indica il suo passato di sede della chiesa principale della contrada. L'assetto urbanistico regolare della cittadina, è attribuito al pittore e architetto Cola Filotesio, noto come Cola dell'Amatrice. Cola, avrebbe disegnato la pianta, a seguito delle vicende che, nel 1529, videro la città saccheggiata e distrutta dalle truppe imperiali, dopo essersi schierata con Francesco I, re di Francia. Amatrice è un centro ricco di fascino, noto per la buona cucina e per i suoi monumenti. Tra le strade regolari, vi sorprenderanno i palazzetti antichi, il Municipio con la Torre civica, la chiesa romanico-gotica di san Francesco (XIV secolo) con un bellissimo portale gotico, e la chiesa di sant'Agostino​ (XV secolo).
 
Non distante dal lago, sorge un'altra cittadina vibrante di arte e storia: Accumoli. Al confine con le Marche, questo luogo conserva un aspetto medievale e vanta antichi monumenti, come il palazzo Guasto, graziosa costruzione d'impronta rinascimentale, il palazzo Comunale ed il palazzo del Podestà con la vicina Torre civica, risalenti al XIII secolo.
 
 

 

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