Musei della Provincia di Rieti

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Museo del Duomo (Rieti)
Conserva dipinti, arredi e oggetti sacri di grande valore artistico, che testimoniano il legame profondissimo tra il territorio reatino e la sua Diocesi. Il museo è ospitato in un edificio di grande pregio, il Battistero della Cattedrale, risalente al secolo XIII. Al centro della sala spicca un fonte battesimale finemente decorato, commissionato dal vescovo Angelo Capranica (1450).  L'esposizione comprende: un nucleo di pregevoli oreficerie del secolo XV provenienti dalla Cattedrale, una Madonna col Bambino, dipinto su tavola di scuola umbro-marchigiana (XIV secolo) e una splendida croce del XIV secolo in argento dorato. Completano il panorama della pittura sabina affreschi provenienti da chiese dell'intera provincia, databili dal XIII al XV secolo.

Museo Civico (Rieti)
Conserva nelle sue due sezioni,  archeologica e storico artistica, capolavori artistici provenienti da tutto il territorio della provincia. Passeggiando tra le sale, di recente riallestite, avrai un panorama completo e di eccezionale interesse dell'archeologia e dell'arte in Sabina. Di eccezionale interesse un'urna a capanna, ornata con personaggi stilizzati e graffiti a meandro, dell'età del ferro. Il museo Civico di Rieti possiede, inoltre, collezioni importanti: tra i dipinti antichi spiccano il polittico raffigurante la Madonna col Bambino e Santi del senese Luca di Tommè (1370); la Madonna del Latte, prima opera datata di Antoniazzo Romano (1464); il trittico con la Crocifissione del veneto Zanino di Pietro (sec. XV).

Museo del Silenzio (Fara in Sabina)
Il Museo, inaugurato nel 2004, è ospitato presso il monastero delle Clarisse Eremite, fondato nel 1673, per volontà di Francesca Farnese ed opera del cardinale Francesco Barberini, sui resti dell'antico castello di Fara in Sabina. L'allestimento ha lo scopo di rievocare gli ambienti e la vita delle monache di clausura, in cui prevale la regola del silenzio e del raccoglimento. Lo spazio espositivo è ricavato all'interno dell'antica chiesa della Rocca, dedicata a santa Maria in Castello, al cui interno spicca un affresco riferibile al 1480.
Il visitatore viene coinvolto in un ambiente completamente buio, nel quale viene avviato, ad inizio del percorso, un sistema di luci e suoni che definiscono in modo randomico l'osservazione di una serie di oggetti originali, simbolo delle principali attività svolte nel Convento, il rosari per i momenti di preghiera, il crocifisso chiodato per i momenti di penitenza, l'ago ed il filo per il cucito, i vasi della spezieria, le pentole per la cucina, etc. Proiezioni sul soffitto e una voce suggestiva permettono di ricreare in le stesse esperienze vissute dalle monache in clausura. Suggestivo ed indimenticabile l'effetto.

Museo Civico Archeologico (Fara in Sabina)
Il museo Civico Archeologico di Fara in Sabina si articola in due gallerie espositive : preistoria-protostoria-arcaica (Romana in allestimento) presso il Palazzo Brancaleoni a Fara Sabina e la sezione Medioevo presso l'Abbazia Benedettina di Farfa.  Il Museo accoglie reperti di preistoria e protostoria corredati da tavole didattiche su materiali e tecniche di produzione, nonchè reperti di: Cures antica città sabina predominante nella scena preromana, patria dei primi re di Roma e nodo antico per la nascita dell'Urbe; Eretum , necropoli arcaica dell'omonima città, anch'essa nodo politico-economico e crocevia dell'antichità preromana.
Di particolare interesse lo splendido Cippo con iscrizione sabina arcaica, piccolo gioiello dell'epigrafia italico-sabina e raro esempio di epigrafia del VI secolo a.C.
La visita al Museo farfense permette di ripercorrere la vita secolare dell'Abbazia di Farfa e di ammirare i suoi inestimabili tesori d'arte, in una fusione mirabile di antico e moderno.

Museo Civico Archeologico (Magliano Sabina)
Il Museo ha il suo cuore nelle testimonianze che raccontano la civiltà degli antichi Sabini del Tevere. È ospitato nello storico Palazzo Gori ed è progettato per essere uno spazio espositivo vivo, che facilita il contatto con la cultura del passato sviluppatasi nel territorio circostante.
I materiali raccolti ricreano la vita dell'antico insediamento sabino di Magliano, il cui sviluppo si deve in gran parte alla posizione strategica, che consentiva di controllare il Tevere e le vie della transumanza.
Nelle sale scorrono la vita quotidiana, le credenze religiose, le cerimonie dei Sabini, colto e raffinato popolo che, come dice Strabone, insegnò ai Romani lusso e ricchezza. Il percorso comprende l'età paleolitica, quelle del bronzo e del ferro, l'illustrazione degli insediamenti sabini e delle necropoli di Magliano e Poggio Sommavilla e, nella sezione romana, i reperti delle ville di epoca Repubblicana e Imperiale.

Museo Civico Archeologico ed Area Archeologica di Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino)
Aperto al pubblico nel 1995, questo prezioso museo espone materiali archeologici provenienti dall'antica città di Trebula Mutuesca e dai suoi dintorni. Nelle sale si rivivono le vicende di questo ricco municipium romano che possedeva terme, templi e un anfiteatro. Attraverso un allestimento curato fin nei minimi dettagli si potrà percorrere un itinerario storico che parte dall'età preromana e giunge fino al Medioevo.  Tra i molti reperti di epoca romana spiccano i rilievi scultorei, come quello raffigurante un gladiatore vittorioso.

Museo dell'Olio (Castelnuovo di Farfa)
Nel centro storico di Castelnuovo di Farfa, nel cuore della Via dell'Olio Sabino, si trova questo interessante museo, pensato per celebrare uno degli olii più pregiati d'Italia.
Allestito nel Palazzo Perelli (XVI secolo), il museo celebra l'olio in tutti i suoi significati materiali e simbolici, tradizionali e contemporanei. Le testimonianze dell'antica civiltà dell'olio si susseguono nelle sale: le giare del XVI secolo, il frantoio del Settecento, le presse olearie che vanno dal XVI al XX secolo, gli antichi forni. Il visitatore compie un percorso che, dall'interno del museo, lo conduce alla sommità del centro storico di Castelnuovo di Farfa e nella campagna fino alla Chiesetta campestre di san Donato (IX secolo) al cui interno architettura e musica celebrano l'olio nella spiritualità mediterranea.
Il sito archeologico altomedievale di san Donato, in prossimità del fiume Farfa, è parte del percorso museale.
 

Curiosità

Indirizzi utili:

 

Museo Civico di Rieti

Vicolo Sant'Anna, 4 (ex monastero di Santa Lucia)

Tel. 0746.488.530 - Fax 0746.253.173

Orario: dal martedì al giovedì 8.30 - 13.30. Venerdì e sabato 8.30- 13.30 / 15.30 - 18.30. Domenica e festivi 10-13 / 15.30-18.30. Lunedì chiuso.

 

Museo del Silenzio

Via Santa Maria in Castello, snc (Fara in Sabina)

Tel. 0765.277.021 - Fax.  0765.277.147

email: clarisse.farasabina@libero.it

 

Museo Civico Archeologico di Fara Sabina

Palazzo Brancaleoni, Piazza Duomo, 1 Fara in Sabina

Tel/Fax: 0765.277.321

Orario: dal martedì alla domenica 9-13. Venerdì 14-18. Lunedì chiuso. Aperto su prenotazione: Mercoledì

Biglietti: € 2,50  Entrata gratuita per tutti gli studenti ed over 60.

Visite guidate per gruppi al Museo Archeologico su prenotazione

email: museo@farainsabina.gov.it

Per ulteriori informazioni: http://www.sabinideltevere.it

 

Sezione Medioevale presso l'Abbazia di Farfa
Via del Monastero
Tel. 0765.277.315 - Fax 0765.277.191
Orario: 10-13 / 16-19  - Lunedi chiuso

 

Museo Civico Archeologico  
Palazzo Gori, Via Sabina, 19  Magliano Sabino
Tel. 0744.910.001
Ingresso gratuito - Lunedi chiuso
Orario invernale: 9-12 - Ven, Sab e Dom 15-18
Orario estivo: 9-12 / 16-19

Museo Civico Archeologico 
Via Lucio Mummio, 11 Monteleone Sabino
Area Archeologica di Trebula Mutuesca
Via Santa Vittoria – località Pantano Monteleone Sabino
Tel. 0765.884.014/15 - Fax. 0765.884.340
Orario: Martedi, mercoledi, venerdi, sabato e domenica 9-13

Museo dell'Olio
Palazzo Perelli  -  Castelnuovo di Farfa
Tel. 0765.36370

Cell.   347 1788288  (prenotazioni per gruppi) 

email: museoliosabina@gmail.com

Orario: venerdì, sabato e domenica  10 -18 (estivo 10-19).

Giorni feriali su prenotazione per gruppi.

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