Goethe a Roma

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Quando Johann Wolfgang Goethe arrivò a Roma nel 1786 era già uno scrittore di fama mondiale, grazie al suo "Werther". 
Ma non ancora quel genio indiscusso delle "Affinità elettive" o dell'invenzione del concetto di letteratura mondiale.
Di certo – come sappiamo dalle cronache - il "Viaggio in Italia" di Goethe, che lo portò a Roma per ben due anni, non fu solo un soggiorno di piacere, ma piuttosto  una rinascita: ''Soltanto a Roma ho potuto ritrovare me stesso. Per la prima volta, mi sono sentito in armonia con me stesso, felice, ragionevole...''.
 
 
Aveva quasi quarant'anni, quando arrivò nella Capitale, tra il 1786 e il 1788, e si stabilì presso il pittore tedesco, Johann Heinrich Tischbein, nella sua abitazione in via del Corso.
 
Casa di Goethe
Diventata oggi un museo "La casa di Goethe" è una nota meta turistica, che si trova ancora lì al civico 18 di via del Corso. 
E' da qui che parte il percorso a tappe attraverso i luoghi cari allo scrittore, dove visse e trascorse i momenti più significativi della sua permanenza nella Capitale. Qui, è possibile visitare la mostra permanete sullo scrittore che raccoglie gli aneddoti e i fatti più salienti del suo soggiorno romano.
 
Scalinata Piazza di Spagna e SS Trinità dei Monti
La monumentale scalinata (135 scalini) doveva essere un percorso solito per Goethe che lo portava a raggiungere la chiesa di Trinità dei Monti, dalla quale ammirare il bellissimo panorama sottostante. La Scalinata, progettata da Alessandro Specchi e Francesco De Sanctis, fu inaugurata da papa Benedetto XIII, in occasione del Giubileo del 1725.
 
Accademia di Francia​ 
Da piazza di Spagna al caffè Greco, da Fontana di Trevi al Quirinale, Goethe amava molto passeggiare per questi luoghi, percorrendo un tragitto ideale di bellezze, che di solito amava concludere a Villa Medici. Da qui poteva osservare il bellissimo panorama, correndo con lo sguardo sui tetti di Roma. A quel tempo Villa Medici non era ancora diventata sede dell'accademia di Francia, ma lo diventerà solo più tardi nel  1804. La prestigiosa accademia fu fondata da Luigi XIV° nel 1666 per ospitare artisti francesi, operanti a Roma.
 
Antico caffè greco (via Condotti 86)
Tutt'ora meta di intellettuali e scrittori, ma anche di turisti e affezionati, è un caffè storico della Capitale, aperto nel 1760 proprio da un greco. Questo era per Goethe un luogo di passaggio e di incontri, a pochi passi dalla sua abitazione, dove amava rimanere per gustare lunghe colazioni all'italiana. Sulle pareti oggi si possono trovare foto, scritti, dipinti di celebri avventori.
 
Palazzo Montecitorio
Goethe passando per la pizza venne colpito dall'obelisco che vide a terra, e che fu eretto solo molto più tardi nel nel 1792, per volere di Pio VI° Braschi. A testimoniarlo è quanto si legge tra le pagine di Viaggio in Italia: "Questo antichissimo e bellissimo fra i monumenti giace ora infranto e sfigurato su alcune facce..., eppure è ancora lì. Voglio far prendere l'impronta d'una sfinge situata sulla cima ... , tanto più che corre voce che il papa voglia rimetterlo in piedi, e allora i geroglifici diventeranno inaccessibili."
 
Piazza del Quirinale
Goethe amava molto venire qui a passeggiare in compagnia del suo amico pittore Tischbein. All'epoca il sontuoso Palazzo del Quirinale era adibito a residenza papale, solo dal 1946 (anno di proclamazione della Repubblica) divenne residenza ufficiale del presidente della Repubblica. 
Camminando sulla piazza lo scrittore ne rimaneva ogni volta affascinato: "La piazza davanti al palazzo ha qualcosa di affatto inconfondibile, irregolare com'è, eppure grandiosa e armonica. Ed eccomi finalmente davanti ai due Colossi (le statue di Castore e Polluce)!".
 
Goethe e le gite nel verde 
Come si legge in "Viaggio in Italia" Goethe non solo amava la città eterna "C'è una sola Roma al mondo, e io mi ci trovo bene come un pesce dentro l'acqua" ma anche le gite fuori porta che lo conducevano nel verde della campagna romana. "Sui colli, ad Albano, a Castelgandolfo, a Frascati, dove la scorsa settimana trascorsi tre giorni, l'aria è costantemente pura e limpida. Là si può studiare una natura differente".
 
 

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