Pasolini scrittore

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Il grande intellettuale, bolognese di nascita, friulano per formazione e romano d'adozione, iniziò la sua produzione letteraria in tenerissima età: già a sette anni, appassionatosi alla poesia, scrisse i primi componimenti. La prima opera, autoprodotta, è però del 1942: si tratta di una raccolta di versi, "Poesie a Casarsa". Nonostante i vent'anni appena compiuti la sua opera verrà immediatamente notata e riceverà recensioni positive.

La sua attività di scrittore, che sarà praticamente sterminata, non conosce soste prendendo parte ad innumerevoli progetti editoriali e riviste culturali ma il suo esordio ufficiale è solo del 1955 (l'anno prima era riuscito a far pubblicare "La meglio gioventù", una raccolta di poesie con la quale vinse il Premio Giosuè Carducci) quando viene dato alle stampe il suo primo romanzo "Ragazzi di vita". La scrittura diretta e i temi trattati, la prostituzione omosessuale maschile, causò all'autore accuse di oscenità e farà segnalare l'opera come pornografia. Il successivo processo vede però l'assoluzione piena per l'autore. Nonostante per questi motivi fosse stato escluso dal Premio Strega e dal Premio Viareggio, il libro ottiene un grande successo da parte del pubblico.

Nel 1957 vede la luce una raccolta di poemetti destinati a far discutere di nuovo il mondo culturale e non, ottenendo consensi sempre più vasti ed il riconoscimento massimo al Premio Viareggio: "Le ceneri di Gramsci". Di questa opera la prima edizione andò esaurita in soli quindici giorni.

Nel 1958 è la volta di un nuovo romanzo "Una vita violenta", al quale Pasolini applica una rigida autocensura resa necessaria soprattutto, a detta dell'editore, per un episodio considerato pericoloso dal punto di vista politico. Come per "Ragazzi di Vita" non ottenne né il Premio Strega né il Premio Viareggio.

Nel maggio del 1961 viene data alle stampe la raccolta "La religione del mio tempo". Sempre nel 1961 viene pubblicato "Il sogno di una cosa". La produzione letteraria continua senza soluzione di continuità negli anni successivi tra progetti che non avranno seguito e validissime opere come la quarta raccolta di versi "Poesia in forma di rosa" (1964).

Nel 1968 viene pubblicato "Teorema" che diventerà poi il soggetto di un suo film.

Altre raccolte di articoli pubblicati su quotidiani (Il Corriere della Sera) ed altri periodici raggiungeranno lo status di opere letterarie vere e proprie ed otterranno un ottimo risultato di critica e pubblico come "Scritti corsari" e "Lettere Luterane".

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