Cantalice

L’origine del nome tradizionalmente rinvia ai lemmi catà e ilex, per indicare la vicinanza di un leccio che doveva innalzarsi dietro la sagrestia dell’antica chiesa di S. Maria delle Grazie. L’abitato sembra esser sorto intorno al XII secolo dalla fusione del Castello di Rocca di Sopra, della piccola Rocca della Valle e della Rocca di Sotto, elementi urbanistici disposti, come bene esprimono i nomi, lungo il declivio collinare che scende fino alle propaggini della piana reatina.

L’aspetto dell’abitato è singolarissimo. Le case bigie sembrano sospingersi a vicenda per meglio dare la scalata al ripido fianco del colle a cui si aggrappano e, sovrapponendosi, scavalcandosi, urtandosi, giungono a incoronarne la cima dominata dalla torre del Cassero e dalla bianca Chiesa settecentesca dedicata a S. Felice, l’umile frate cantaliciano che fu il primo cappuccino elevato, per le sue virtù ascetiche agli onori degli Altari.

Il visitatore segua il dedalo delle viuzze serrate tra rudi case antiche e cavalcate da archivolti e sarà come riportato indietro nel passato, rivivendo le tormentose vicende del piccolo ma indomito castello continuamente in lotta con Rieti, ripetutamente stretto d’assedio e mai vinto dalle milizie della vicina città, protetto e reso inespugnabile dall’eccezionale asperità del sito non meno che dalla robustezza delle mura, dal disperato coraggio e dalla fedeltà dinastica dei suoi abitanti che il duca d’Alba volle premiare concedendo all’arma del paese il motto “Fortis Cantalica Fides”.

La dura vita irta di pericoli è rispecchiata dalla nuda severità degli edifici, dalla asciutta e quasi marziale semplicità di porte, di finestre, di logge quattrocentesche e cinquecentesche, dai ferrigni e smozzicati avanzi delle torri e delle mura di cinta.

La Chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria del Popolo, con la semplice facciata adorna di un bel portale di gusto classico del 1548 conserva la tela seicentesca rappresentante l’Ultima Cena.

Nella parte inferiore del paese c’è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che custodisce al suo interno una statua lignea della Madonna che la legenda vuole ritrovata in una grotta.

A circa due chilometri dal paese sorge il Santuario di San Felice all’Acqua che prende il nome dalle sorgenti fatte sgorgare dal Santo. Il semplice Santuario meta di pellegrinaggio come diramazione della Via Francigena e del Cammino di Francesco.

Per maggiori informazioni: http://www.comune.cantalice.ri.it/

Per visitare Rieti ed il reatino cerca la soluzione migliore su http://servizi.cotralspa.it/PercorsiTariffe

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

Cantalice 42.467591, 12.902724 Vai alla schedaCantalice Lazio, Italia (Indicazioni stradali)
2017-04-14T14:25:23+00:00