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La mostra di atlanti storici, curata dall’assessorato alla cultura di Rieti in collaborazione con la Regione Lazio e la Biblioteca Comunale Paroniana, dove i grandi atlanti saranno visibili fino a dicembre nella sezione antica della biblioteca ed è un’ottima occasione per ammirare questo grande tesoro, un “unicum” culturale riconosciuto a livello internazionale.

Una raccolta di opere molto importante che ci proietta direttamente nel mondo della scoperta geografica e dell’esplorazione avvenuta da parte dell’Europa a partire dal ’400. Opere di pregevole fattura quindi che spiegano attraverso le immagini come doveva essere, visto e immaginato, il mondo secoli fa. Le mappe e gli atlanti, a partire dal ‘700, non verranno utilizzate solo da naviganti ed esploratori ma soprattutto per abbellire le abitazioni borghesi di tutta Europa.

Il tema del viaggio è sempre ricorrente nella letteratura anche Italiana: come non ricordare il viaggio di Ulisse tracciato da Omero nell’ Odissea ma anche quello di Dante nell’ Inferno o i più orientaleggianti sette viaggi del Capitano Sinbad per passare poi all’800 dove il tema del viaggio anche interiore verrà ripreso da moltissimi poeti ed autori. Anche in tema di pittura diversi artisti hanno voluto raffigurare atlanti e carte geografiche come sinonimo di potenza, un nome su tutti il fiammingo Vermeer.

Tornando alla mostra, che è stata sapientemente digitalizzata e racchiusa in diversi DVD, sarà possibile vedere coi propri occhi opere importantissime per gli esperti del settore ma anche per i semplici appassionati di cartine, atlanti e mappamondi. L”’Atlas” di Gerard Mercator o il “Civitates Orbis Terrarum” di Oertel sono solo alcuni delle opere che si andranno mostrando agli occhi dei visitatori Quindi anche la biblioteca Paroniana presenta una mostra a livello internazionale destinata a richiamare grande attenzione, in quello che si auspica possa essere un lungo ciclo ed una abitudine all’interno dei bellissimi locali rinnovati dell’ex convento di Santa Lucia.