La Copeta antrodocana

//La Copeta antrodocana

Antrodoco ha una tradizione pasticcera tra le più ricche della Sabina e annovera specialità come la Copeta antrodocana, conosciuta anche come Nociata di Montasola. Dolce, sfiziosa e croccante, è un torrone poco spesso di origine araba (“qubbat”), forse giunto in Italia al tempo delle crociate. I suoi ingredienti semplici, come le noci, il miele e l’aroma profumato delle foglie di alloro che lo ricoprono, lo rendono a ragione un dolce tipico dell’alto Lazio, in particolare dei borghi di Antrodoco e di Montasola, in quest’ultimo prendendo il nome di nociata.

La Copeta è una sfoglia a base di noci e miele nella stessa quantità. Le noci tritate miste a miele creano un impasto che si assottiglia con il mattarello, poi tagliato e posto tra due foglie di alloro e nocciole.

Ingredienti:

500 g di miele
500 g di gherigli di noci
3 albumi
foglie di alloro

Preparazione:

Montate gli albumi a neve e versateli in una padella insieme al miele, mescolate il tutto a lungo. Mettete la padella sul fuoco basso e procedete alla cottura del composto, continuando a mescolare fino ad ottenere un caramello scuro. Quando l’impasto è diventato piuttosto consistente, aggiungete le noci tritate mescolando per 15-20′ fino ad ottenere un composto duro. Versate il preparato su un tagliere o spianatoia e stendetelo con il mattarello bagnato facendone uno strato di circa 5 millimetri. Tagliate il preparato a pezzi romboidali grandi quanto le foglie di alloro, inserite ogni rombo all’interno di 2 foglie di alloro. Aspettate che si raffreddi e… la copeta è pronta!

Si possono aggiungere delle nocciole ed è ancor più gustoso se consumato dopo qualche giorno.

Il segreto per la riuscita di questo dolce? La lentezza con cui si devono cuocere i pochi ma delicati ingredienti, lasciando il fuoco sempre al minimo.

2017-04-21T14:10:24+00:00