Leonessa

La cittadina di Leonessa nata come un antico borgo fortificato intorno al 1278, nelle vicinanze del castello di Ripa di Corno, ha avuto una storia ricca di avvenimenti; inizialmente si chiamava Gonexa, in onore di Gonesse, città natale degli Angioini, successivamente il nome venne italianizzato in Leonessa. Segni dell’antico villaggio di Ripa di Corno, fondato nel 1278 per ordine di Carlo I D’Angiò, sono la Fonte della Ripa e l’antica Torre Angioina a pianta ottagonale, che sovrasta il vecchio borgo.

L’impianto urbano presenta ancora l’antico schema caratterizzato da strade larghe e rettilineo. Dalla Porta Spoletina si giunge alla piazza centrale dove fa bella mostra di se la Fontana Farnesiana. Durante la passeggiata si possono ammirare le case medievali e i palazzetti barocchi. Dalla piazza si accede, tramite un’ampia gradinata, alla Chiesa di san Pietro, sulla cui facciata, realizzata in pietra rossa, si apre un unico portale non in asse con il rosone; sul lato sinistro si innalza la bella torre campanaria con la cuspide gotica. Nella cripta è possibile ammirare la Pietà lignea copia della famosa opera del Michelangelo.

Altra importante Chiesa della cittadina è quella di S. Francesco, con la facciata in pietra rossa conserva all’interno un grande presepe in terracotta policroma del XVI secolo e importanti affreschi tra cui la Madonna dell’Olivo.

Comune Bandiera Arancione del Touring Club Italiano è la patria della: patata “leonessana”.

Tra le feste popolari e le sagre di Leonessa meritano una menzione il Palio del Velluto e la Sagra della Patata. Il primo si svolse dal 1464 fino al 1556, quando fu abolito per ordine del governatore Alessandro Oliva. Nel 1997 il Comune di Leonessa decise di reintrodurlo l’ultimo fine settimana di giugno in concomitanza con la festa di San Pietro, un tempo patrono della città.

Per tre giorni la città reatina di Leonessa torna indietro nel tempo, nel 1541, anno in cui si rievoca la visita nella piccola città di Margherita d’Austria, figlia di Carlo V. La manifestazione inizia il venerdì sera con l’apertura delle taverne e con la consegna al Capitano dell’Universitate, da parte del sindaco, della spada e della chiave della città, simboli di potere.

Il Capitano governerà la città di Leonessa durante il Palio e insieme al Vescovo celebreranno l’investitura dei sei cavalieri (uno per ogni sesto) che correranno la giostra dell’anello. La mattina successiva il banditore, al suono di tamburi, annuncia a tutti l’inizio del nuovo palio.

I “sesti” prendono i loro nomi dai castelli intorno ai quali sono stati costruiti i piccoli borghi in tutta l’area: Corno, Croce, Forcamelone, Poggio, Terzone, Torre. Insieme contribuirono a fondare Leonessa e nel Palio del Velluto ritrovano la loro antica radice.

Sono però le gare a stabilire il sesto vincitore, le sei contrade gareggiano per l’assegnazione del Palio del Velluto nei giochi della “Palla grossa”, la “Gara del pane” e la “Giostra del Velluto”, accompagnati dai cortei in costume, che si concludono con quello della domenica pomeriggio che vede la partecipazione di oltre 600 figuranti: dame, cavalieri, fanti e fantesche in splendidi costumi rinascimentali , la partecipazione di Margarita d’Austria, figlia di Carlo V e signora di Leonessa, interpretata dalla “Madonna” del Sesto vincitore, con la sua nutrita corte, dei sei sesti, delle corporazioni, oltre che di gruppi di tamburini e di sbandieratori.

La seconda festa molto sentita in tutto il territorio reatino si tiene il secondo fine settimana di ottobre, da quasi un trentennio infatti si da inizio alla Festa della Patata a Leonessa (RI) con questo slogan che, richiama tutti in Sabina per una due giorni “a tutto gusto e tradizione”. La protagonista indiscussa è la Patata.

Ogni anno decine di migliaia di visitatori partecipano alla Sagra nel borgo montano di Leonessa, un evento che nacque come momento di aggregazione in occasione della Festa della Madonna di San Matteo, poi trasformato in una festa enogastronomica dedicata ad uno dei prodotti di punta dell’economia agricola della piana di Leonessa, la patata.

A pasta gialla o a pasta rossa, la Patata di Leonessa è considerata tra le qualità più pregiate dello Stivale. Leonessa, infatti, ha un territorio particolarmente adatto alla coltivazione della patata, sia per le proprietà della terra che per il clima. Due qualità si distinguono nella zona: la Malfona (a pasta rossa, ottima per il purè o per le pappe dei bimbi) e l’Agria (a pasta gialla e più raffinata).

Nella tradizione culinaria leonessana, la patata si cucina in diversi modi, accompagnata spesso ad altri prodotti della ricca gastronomia locale, come il tartufo. Alla Festa della Patata, si assaggeranno gli gnocchi al sugo o conditi con il tartufo, salsicce alla brace, patate fritte e la rescallata, una particolare specialità locale a base di patate lesse saltate in padella con salsiccia e pancetta. Non mancheranno le ciambelle di patate dolce tipiche di Leonessa.

Per maggiori informazioni: http://www.leonessa.org/

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Leonessa 42.563188, 12.963341 Vai alla schedaLeonessa Lazio, Italia (Indicazioni stradali)
2017-04-19T14:34:18+00:00