Rivodutri

Rivodutri è un amabile borgo addossato ad una rupe che conta meno di 1500 abitanti e parte del suo territorio ricade nella Riserva naturale dei Lago Lungo e Ripasottile.

Varie sono le supposizioni sull’origine del nome: il borgo di Rivodutri risulta avere negli statuti di Rieti il nome di Rigodutri e, secondo Vittori, il nome deriverebbe dal fatto che il colle su cui sorge il paese è solcato, al di qua e al di là, da due ruscelli (Rivus utrinque o Rigati utrinque). Altri, aggiunge Vittori, lo chiamano Velutri e lo ritengono termine corrotto di Velumbri, o Veilumbri, ovvero gli antichi Umbri che abitarono anche nell’agro reatino, da Veilumbria, l’antica Umbria. Pertanto, Rivodutri risulterebbe un paese d’antichissima origine. In effetti, alcuni storici ritengono che Rivodutri fosse una delle colonie fondate da Enotrio, figlio ultimo del re d’Arcadia. Altri studiosi suppongono che il villaggio si chiamasse Rivo, prendendo il nome da due fossi che lo circondano, e che in seguito avesse cambiato il nome in Rivodutri per l’annessione con Utri, un altro paese nel territorio di Cantalice, poiché gli abitanti di Utri, stanchi dei continui saccheggi degli invasori, avrebbero deciso di ricoverarsi a Rivo.

Le prime testimonianze dell’esistenza di Rivodutri risalgono al 1300, ad eccezione di una breve citazione riferita ad un’antica tradizione secondo la quale un rappresentante di ogni paese si recava a Rieti per portare un cero il giorno dell’Ascensione e nell’elenco dei partecipanti figura anche il nome di Rivodutri. La storia successiva di Rivodutri fu segnata dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini e dall’imposizione con la forza del governo dello Stato Pontificio, ad opera del Cardinale Giovanni Vitelleschi che, nel 1436, distrusse in parte il borgo.

Tra i monumenti di notevole interesse: il santuario della Madonna della Valle del XVIII secolo che conserva un dipinto rupestre della Vergine, oggetto di grande devozione tra i fedeli del luogo; la chiesa di San Michele Arcangelo che ospita dipinti del secolo XVII e altri più antichi provenienti dalla Chiesa dell’Annunziata; e la Porta Santa, eretta tra i secoli XVI e XVII, che si apre su un giardino con una splendida vista panoramica. Sui significati simbolici dei rilievi della porta aleggia ancora oggi un alone di mistero. I temi trattati nelle sculture si legano alla trattatistica dei Gesuiti e uniscono, tra gli altri, simboli cabalistici a scene tratte dal Nuovo Testamento. Nelle formelle sono narrati, insieme all’aspetto teologico cristiano, alcuni miti greci, in un complesso intreccio con il pensiero alchemico del Rinascimento, con le vicende di Mercurio, della Fenice e dell’Opus Alchemico. A queste narrazioni, si sovrappongono le allegorie delle stagioni e dei quattro elementi: acqua, aria, terra e fuoco.

Tra le tradizioni più curiose di Rivodutri: il Presepe Subacqueo della Sorgente di Santa Susanna è una tradizione natalizia imperdibile ed un evento unico in tutto il Centro Italia, essendo l’unico allestito all’interno di una sorgente naturale. Le statue della Natività, realizzate in vetroresina ed alte circa un metro e trenta centimetri, sono collocate all’interno delle limpide acque della Sorgente di Santa Susanna e illuminate da fari che ne permettono la visione anche di notte, con un effetto particolarmente emozionante.

La Sorgente di Santa Susanna costituisce una delle principali attrazioni naturali all’interno della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, ed  è tra le più grandi d’Europa per portata (5 mila l /sec). Per questo motivo e per le caratteristiche del paesaggio, è stata dichiarata Monumento Naturale della Regione Lazio già dal 1977.

Per maggiori informazioni: Comune di Rivodutri

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Rivodutri 42.515520, 12.855248 vai alla schedaRivodutri, Rieti, Italia (Indicazioni stradali)
2017-04-14T16:16:59+00:00