Respirare l’atmosfera delle favole a Sant’Angelo di Roccalvecce

Ad un centinaio di chilometri dalla Capitale, a circa un’ora e mezza di macchina, è possibile raggiungere un posto che fino a qualche anno fa sembrava un borgo quasi abbandonato ma a cui l’arte ha saputo restituire una nuova vita, un’identità inconfondibile amata da grandi e piccini: siete pronti a scoprire con noi Sant’Angelo di Roccalvecce?

Questa piccola frazione di Viterbo, grazie all’intervento di alcuni artisti e sotto la guida dell’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS), è stata ribattezzata Il paese delle fiabe. Sui muri dei suoi edifici sono stati realizzati una serie di murales ispirati al mondo delle favole, alle narrazioni fantastiche che tutti conosciamo, quelle che ci hanno appassionato sin da piccoli e che conservano ancora oggi un posto speciale nella nostra memoria. Fiabe che racchiudono sempre una morale, un insegnamento, che si sono legate indissolubilmente a questo luogo e alle sue tradizioni restituendone una nuova versione, e che in poco tempo ha reso Sant’Angelo di Roccalvecce nota per il suo fascino indiscutibile.

Questo piccolo borgo nel cuore della Tuscia è diventato infatti una meta prediletta da famiglie con bambini, ma anche da appassionati di arte urbana, di fotografi di street art o più semplicemente di curiosi. Preparatevi a scoprire questa galleria a cielo aperto dove ogni muro, edificio e vialetto è diventato la tela perfetta per nuove forme di espressione creativa. Una vera e propria esplosione di arte urbana contemporanea nel cuore di un delizioso e autentico borgo della Tuscia per valorizzare il territorio e il suo patrimonio artistico e aturale.

Da Alice nel Paese delle Meraviglie a Il Piccolo Principe, da La piccola fiammiferaia a Le Fate di Avalon, sono tante le opere che conquistano per i tratti decisi e i colori saturi in grado di catapultare il visitatore in una realtà sognante e fantasiosa. Stefania Marchetto, Tina Loiodice, Alessandra Carloni, Daniela Lai, Lidia Scalzo, Isabella Modanese, Stefania Capati, Cecilia Tacconi, Lena Ortmann, Ginevra Giovannon sono alcune delle artiste coinvolte nel progetto. Artiste che credono nella funzione sociale della street art, che non ha il solo scopo di far di rivivere luoghi un tempo abbandonati ma anche di coinvolgere i fruitori di tali interventi suscitando in loro una reazione. Artiste che con il loro stile hanno reso unico questo borgo, contribuendo alla sua rinascita, con l’obiettivo di valorizzare la splendida Tuscia ed il suo patrimonio storico e culturale.

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