Carnevale in Sabina

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Carnevale in Sabina

13 Febbraio @ 8:00 - 1 Marzo @ 19:00

PoggioMirteto_CarnevaloneLiberato

A carnevale “puoi”. A carnevale ogni scherzo vale ed ogni occasione è buona per festeggiare!

Scherzi da fare ed accettare. Le maschere, i coriandoli, l’atmosfera festosa, i dolcetti sono gli elementi tipici del periodo, particolarmente coinvolgenti per grandi e piccini.

Questo il significato di una delle feste più attese dell’anno, tradizionalmente assegnata alla liceità: del cibo, del travestimento, della “trasgressione”. Lo “scherzo” di carnevale. In questi giorni “tutto è ammesso”.

ogni paese festeggia il suo carnevale, come in Sabina dove tanti sono gli eventi organizzati per celebrare i giorni del Carnevale quando ogni scherzo e fantasia possono diventare realtà…

L’aria di festa del carnevale arriverà a Rieti con il classico appuntamento del “Carnevale nel Centro d’Italia“. Il Carnevale nelle vie di Rieti, organizzato da Comune e Coop Centro Italia, si terrà domenica 16 febbraio 2020, con partenza della carovana festante composta da cittadini e studenti degli istituti scolastici reatini, alle ore 14, che da piazzale Angelucci fronte Coop Futura attraversando Viale Liberato di Benedetto, viale Maraini, via Cintia, arriverà in piazza Vittorio Emanuele II. Dove a conclusione della sfilata si terrà la premiazione con la Sagra della Castagnola, con raccolta fondi tramite la Misericordia di Rieti per l’acquisto di un defibrillatore.

Domenica 16 febbraio a Borbona alle ore 14:30 alle 19:00 Festa di Carnevale con: Arlecchino, Pulcinella, Balanzone, Colombina, trampolieri e ballerine brasiliane, insieme a “Tony Gullo” e la sua band da Canale Italia per ballare, giocare e divertirsi. Durante l’evento saranno distribuite frappe e castagnole, mentre al termine saranno premiate la maschera più originale e spiritosa e la più sensuale.

Domenica 23 febbraio torna, nel comune di Cittaducale, il “Carnevale Santarufinaro“ che quest’anno festeggerà i suoi primi 30 anni. Avrà inizio alle 14.30 quando si svolgerà il corso mascherato di gruppi a piedi e carri allegorici per le vie del paese. Con un plauso a chi ogni sera finito il proprio lavoro, si trasforma in fabbro, artigiano, pittore, vignettista, ingegnere…giovani innamorati del Carnevale…. sono i giovani maestri carristi che da ottobre, fino all’inizio delle sfilate, donano anima e corpo all’evento, lavorando solo alla sera. Maestranze che stanno purtroppo scomparendo, poiché sono poche in Italia le persone che portano avanti questa tradizione popolare.

Sempre Domenica 23 febbraio, nel comune di Posta, il “Carnevale Postarolo“, con inizio alle 14.30 quando si svolgerà il corso mascherato di gruppi a piedi e carri allegorici per le vie del paese. Al termine, festa in piazza degli Eroi con musica e divertimento per tutti.  Sarà preceduto da una serata KaraokeLive Band con una lunga lista di canzoni che si possono scegliere per cantarle con una vera Band

 

Tradizionalmente i festeggiamenti del Carnevale a Poggio Mirteto iniziano con il Carnevale dei bambini, la domenica 16 febbraio alle ore 9 si partirà con il motoraduno ed il mercatino di Carnevale, e per il pranzo apertura degli stand enogastronomici. Alle 14:30 inizio della sfilata dei gruppi mascherati che si concluderà in bellezza alle 17 con la 48° sagra della Bruschetta, accompagnata da pizze fritte, castagnole e frappe.

A seguire Domenica 23 febbraio si terrà la 158° edizione del “Carnevalone Poggiano” le cui origini sono da ricercarsi nelle feste dionisiache dell’antica Grecia e soprattutto nei saturnali dell’antica Roma. Quest’ultimi erano destinati a ricordare l’età mitica di Saturno quando gli uomini godevano di tutti i beni e quindi anche dell’uguaglianza e della libertà; durante queste celebrazioni erano sospesi i normali rapporti fra padroni e schiavi. Gli schiavi potevano sedere alla tavola padronale ed era perfino permesso lo scambio dei rispettivi ruoli e vestiti. E’ con questo carattere gioioso che i cittadini di Poggio Mirteto organizzano ogni anno il loro “carnevalone” termine questo in uso dal 1861 quando per la prima volta, ad imitazione dei carnevali italiani più famosi, sfilò per le vie della cittadina un grosso fantoccio di cartapesta (detto appunto “carnevalone”) che poi fu bruciato in piazza nella prima domenica di Quaresima. Le note storiche locali ci dicono come nella cittadina di Poggio Mirteto il carnevale, attraverso secoli, abbia sempre assunto un carattere festoso e pittoresco. La più antica memoria scritta è del Febbraio 1579 quando i “Massari” pro-tempore elessero un comitato di sette persone per i festeggiamenti del carnevale di quell’anno. Oggi, non solo canti, danze, maschere, carri allegorici caratterizzano il carnevale mirtense, ma anche gare e tombolate. Per finire la morte del fantoccio che, dopo aver fatto testamento, viene trasportato con una cerimonia funebre in piazza per essere bruciato.

Dopo il Carnevale Poggiano arriva, la prima domenica di quaresima, il Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto.

Il Carnevalone Liberato, festa di liberazione dallo Stato Pontificio, si svolge la prima domenica di quaresima ed è caratterizzata da un forte connotato anticlericale.

L’origine della festa è nella rivolta popolare del 24 febbraio 1861 che decretò la liberazione di Poggio Mirteto dallo Stato Pontificio. Quando la delegazione degli operai di Poggio Mirteto si recò dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli per chiedere l’annessione al futuro Regno d’Italia, il Commissario Generale dell’Umbria propose di premiare la cittadina facendo passare per Poggio Mirteto la ferrovia Roma – Orte. Ma la popolazione decise che invece fosse celebrata ogni anno la festività della liberazione dallo Stato Pontificio.

Il carnevale anticlericale si tenne fino alla firma dei Patti Lateranensi nel 1929, quando il Fascismo decise di sopprimerla, nell’ambito della più generale politica di alleanza col Vaticano. La festa fu ripristinata nel 1977 ed ha conservato il suo carattere anticlericale.

Durante i festeggiamenti la maschera popolare più indossata è un diavolo rosso con tridente. I banchetti sono a base di carne, alimento che durante la quaresima viene mangiato con parsimonia dai cattolici.

Programma

Ore 10 Ingresso in piazza del Bammoccio

Ore 12 Apertura Stand Gastronomici

Ore 13 Inizio Spettacoli con Artisti di Strada, Bande Marcianti, Musicisti e tanto altro…

All’’imbrunire Rogo della Pantasima e del Bammoccio

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