6 ricette di dolci senza lievito

Il piacere della tradizione culinaria del Lazio per rendere più dolce la vostra quarantena.

Di questi tempi il lievito è merce rara. Per fortuna la tradizione culinaria del Lazio, soprattutto sui dolci, ci viene incontro ed ecco che diventa tutto più semplice. Se poi non siete soli in casa ma ci sono i vostri bimbi a farvi compagnia, divertitevi a cucinare insieme: trascorrerete un pomeriggio a sperimentare, misurare, mescolare, scoprire storie e tradizioni e a fare a gara per assaggiare l’impasto!

Che serva per una merenda dal sapore nuovo, per giocare a fare gli chef o per prepararsi alla Pasqua, vi assicuriamo che cucinare insieme funziona sempre e vi regalerà nuovi ricordi da collezionare, una casa profumata e delizie per il palato. Ecco una selezione di ricette per preparare dei dolci della tradizione del Lazio gustosi anche senza il lievito.

Dalla pizza sbattuta romana alle ciambelline ruzze, tanti spunti per sperimentare in cucina e per ripercorrere attraverso i sapori una regione che non smette mai di stupire. E visto che siamo nel periodo pasquale, non possiamo che cominciare il nostro viaggio culinario con le profumatissime e dolci pizze di Pasqua. Si chiamano pizze, ma sono delle torte alte e soffici, preparate per la colazione del giorno di Pasqua con ingredienti semplici: uova, zucchero, farina, aromi vari.

Mettetevi alla prova e fateci sapere com’è andata.

Pizza sbattuta romana

Cominciamo con la pizza sbattuta, un dolce tipico della tradizione romana durante il periodo di Pasqua. Si tratta di una torta molto soffice e delicata, dal colore tipicamente giallo per l’impiego delle uova e ricorda un pan di spagna senza lievito leggerissimo. Si mangia tradizionalmente per la a colazione della domenica di

Pasqua, una colazione ricca e abbondante perché, nel Lazio come in tutta Italia, celebra la fine della quaresima e quindi del digiuno. La pizza sbattuta non è molto difficile da realizzare, vi promettiamo che con un po’ di impegno e buona volontà preparerete una deliziosa pizza sbattuta, ottima se gustata semplicemente con crema o marmellata oppure accompagnata da salumi e formaggi.

Ingredienti:

6 uova
150 g di zucchero
150 g di farina
1 bustina di vanillina
scorza di limone
1 pizzico di sale
burro q.b.

La particolarità di questo dolce è la mancanza totale di lievito, anche naturale. Eppure, con un po’ di impegno e seguendo questa ricetta, otterrete una pizza sbattuta soffice e gustosa, per accompagnare sia dolce che il salato. Visto che si tratta di un dolce senza lievito, è importante lavorare l’impasto per almeno un’ora per ottenere un composto chiaro, spumoso, leggerissimo e ben montato: questo è il segreto per una pizza molto alta e soffice. Versate le uova, lo zucchero e la vanillina. Aggiungete la farina, un po’ di sale e la scorza di un limone. Amalgamate con cura in modo tale da rendere il composto omogeneo. Quando avrete terminato di mescolare, l’impasto apparirà gonfiato in maniera considerevole. Il tutto andrà lavorato a mano almeno sessanta minuti, mentre con uno sbattitore elettrico farete sicuramente prima. A questo imburrate una tortiera alta almeno dodici centimetri e con diametro di ventotto centimetri. Fate riscaldare il forno a 180°, versate l’impasto nella tortiera ed infornare per tre quarti d’ora. Trascorsi 45 minuti, verificate che la torta sia cotta con la prova dello stecchino: inseritelo nella pizza sbattuta: se lo stecchino rimane ben asciutto allora la pizza è pronta. A fine cottura spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate la pizza sbattuta dentro ancora per qualche minuto per farla intiepidire gradualmente. A questo punto la vostra pizza è pronta: fatela freddare completamente fuori dal forno e servitela come preferite, accompagnata da una spolverata di zucchero a velo, con marmellata o crema per merenda o ancora per la colazione di Pasqua con salumi e formaggi.

Pizzarelle con il miele

Visto che siamo in periodo pasquale e parliamo di ricette senza lievito, non poteva mancare nella nostra selezione una ricetta tipica del Ghetto ebraico di Roma: le gustosissime pizzarelle col miele. Inizia proprio oggi Pesach, la Pasqua Ebraica, che ricorda la liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Quando gli ebrei furono

liberati, non ebbero il tempo di far lievitare il pane e in ricordo di questo durante gli otto giorni di festa è vietato mangiare qualsiasi alimento lievitato e al suo posto si mangia il pane azzimo, la matzà.
Le pizzarelle con il miele sono dei dolci gustosissimi: vengono fritte in olio bollente e poi cosparse di miele. Gli ingredienti sono pochi e semplici:

4 azzime
4 uova
8 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale pinoli
uva sultanina
cioccolato amaro
miele

Mettete a bagno le azzime, fatte con solo acqua e farina, dalla sera prima, in questo modo diventeranno più facili da strizzare bene il giorno dopo. Riponetele in una terrina e finite di sminuzzarle con l’aiuto di una forchetta. A questo punto incorporate le uova, lo zucchero, i pinoli, l’uva sultanina, un pizzico di sale e il cioccolato amaro. Mettete a scaldare l’olio in un tegame, prelevate una piccola quantità d’impasto con un cucchiaio precedentemente bagnato nell’olio della padella e friggete in abbondante olio caldo. Quando cominciano a diventare dorate significa che le pizzarelle sono cotte. Scolatele nel colabrodo e Infine disponetele su un piatto da portata, versateci sopra il miele caldo sciolto con un po’ d’acqua.

Tozzetti di Viterbo alle nocciole

Spostiamoci ora nel viterbese e proviamo a cimentarci in un dolce tipico della zona: i tozzetti alle nocciole. Si tratta di un tipo di biscotto secco tipico del Lazio. Ne esistono diversi tipi, ma quelli che potete gustare nel viterbese vengono preparati con strutto e nocciole preferibilmente dei Monti Cimini. Vengono serviti a fine pasto con un vino dolce e si trovano tutto l’anno nei forni e nei ristoranti, ma sono anche tra i biscotti che vengono preparati nel periodo di Natale.

Ingredienti

400 g di farina
75 g di strutto
2 uova
250 g di zucchero
200 g di nocciole tostate
100 ml di latte
1 cucchiaino di bicarbonato
Scorza grattugiata di mezzo limone

Per prima cosa tritate grossolanamente metà delle nocciole e mettetele da parte. Ora rompete le uova e mettetele in una terrina, unite lo zucchero e sbattete velocemente il composto. Aggiungete lo strutto a temperatura ambiente, il bicarbonato, la scorza del limone e le nocciole. Mescolate l’impasto e aggiungete il latte. Infine versate la farina, un po’ alla volta. L’impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicoso; a questo punto rovesciatelo su una spianatoia ben infarinata e dividetela in due parti. Formate due filoncini lunghi una quarantina di centimetri, larghi 8-10 e alti un paio. Appiattiteli leggermente e sistemateli su una teglia. Cuocete in forno ben caldo a 160 gradi per circa 20 minuti, finché non saranno leggermente dorati. Una volta sfornati, lasciateli raffreddare leggermente e tagliateli in diagonale quando saranno ancora leggermente tiepidi, formando dei tozzetti larghi un paio di centimetri. E ora il passaggio finale: riponete i tozzetti in teglia e ripassateli in forno, sempre a 160 gradi per qualche minuto, finché non saranno biscottati. Quando saranno ben cotti, lasciateli raffreddare e serviteli a fine pasto insieme a un vino dolce o per una gustosa merenda accompagnati da una tazza di latte.

 

Paste di mandorle di Sezze

Anche Latina, che si trova nell’Agro Pontino, offre alcune specialità dolciarie tipiche: qui la pasticceria è influenzata dalle tradizioni gastronomiche della vicina Campania. Il territorio è inoltre famoso per le paste di mandorle tipiche della zona di Sezze, che vengono prodotte con un impasto a base di mandorle dolci macinate, albume, limone e zucchero. Proviamo a realizzare questi biscotti, un’idea sana e sfiziosa che diventa uno spuntino fresco e completo. Biscotti leggeri e naturalmente buoni che faranno felici grandi e piccini!

Ingredienti

1 Kg mandorle macinate
700 g zucchero
10-11 albumi d’uovo
ostie

Iniziate a preparare i biscotti mettendo in una terrina le mandorle macinate e lo zucchero. Mescolate bene. Incorporare i bianchi d’uovo un po’ alla volta finché non otterrete un impasto morbido ma sodo. A questo punto disponete su una teglia foderata con carta forno le ostie di forma circolare, mettervi sopra un mucchietto di impasto di mandorle, spolverate con zucchero e cuocete i biscotti nel forno già caldo a 180°C. Ricordate di farli cuocere finché non saranno ben dorati!

Ciambelle ruzze di Montebuono

Nella provincia di Rieti, in piena Sabina, la tradizione gastronomica locale subisce le influenze della vicina cucina abruzzese. Sono famose le ciambelle ruzze, fatte con un impasto di farina, zucchero, olio, vino e semi di anice; proviamo a realizzare queste gustose ciambelline, ottime per la colazione o come dessert dopo i pasti.

Ingredienti

1/2 kg di farina
250 g di zucchero
semi di anice
1 bicchiere e 1/2 di vino bianco
1/2 bicchiere di olio

Formate una fontana con la farina su una spianatoia; aggiungete lo zucchero, l’olio, il vino e i semi d’anice. Impastate il composto con le mani. A questo punto formate dei cilindretti e uniteli alle estremità in modo da formare delle piccole ciambelle. Coprite una teglia con la carta forno e adagiatevi le ciambelline; una bella spennellata con vino e zucchero e le nostre ciambelline sono pronte per essere cotte in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa.

 

Casata di Pontecorvo

Spostiamoci a Frosinone: qui e in tutta la Ciociaria si gustano dolci unici e prelibati. Tra le ricette tipiche di Pasqua non possiamo non citare la Casata di Pontecorvo, un dolce tipico a base di uova, sale, formaggio di pecora, cannella, cedro e cioccolato fondente. Al taglio devono vedersi bene i tre strati: giallo per l’uovo, bianco per il formaggio e marrone per il cioccolato. Come il nome suggerisce, la Casata è un dolce a base di “case”, cioè di formaggio. La leggenda vuole che sia stato confezionato in onore della visita di un Papa alla città di Pontecorvo che dal 1463 al 1860 è stata sede dell’enclave pontificio. Il periodo in cui viene realizzato coincide con le festività pasquali, ma viene fatto anche in occasione della festa del patrono di Pontecorvo San Giovanni.

Ingredienti

500 g ricotta di mucca
500 g zucchero
350 g cioccolata
20 uova
1 bustina/e cannella
20 g cedro
1 q.b. strega liquore

In una terrina sbattete brevemente con la frusta le uova, unite lo zucchero, la ricotta setacciata, la cioccolata a scaglie, il liquore, il cedro e la cannella. Amalgamate l’impasto e cuocetelo in forno sul ripiano più basso per almeno 2 ore, finché la casata non sarà dorata. Al taglio questa preparazione risulterà a strati: ricotta, cioccolato, uova e cedro. Si conserva per qualche giorno in frigorifero. Buon divertimento e buona Pasqua!

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