A Paliano il “murale per Willy”

Usare l’arte per dare voce ad un messaggio. Cambiare il volto di un quartiere, di una città o di un palazzo dipingendolo. La street art si colloca tra i mezzi che, per la propria forte impronta comunicativa e artistica, sono diventati negli anni un potente strumento di rigenerazione urbana, delle periferie e di tutti quei luoghi apparentemente dimenticati e abbandonati al proprio destino. Risultato di una cultura underground e trait d’union tra l’artista e la città, l’arte urbana diventa forte mezzo comunicativo che restituisce a luoghi apparentemente periferici e marginali una loro dignità, facendo rivivere e raccontare storie, le loro.

©Marco Garofalo per Vanity Fair

Su commissione di Vanity Fair Italia, l’artista e street artist Ozmo è stato chiamato per ritrarre il volto di Willy, in accordo con la comunità di Paliano, dove il giovane era nato. Opera che Vanity Fair ha voluto per la copertina del nuovo numero. La tragica vicenda che ha visto per protagonista Willy Monteiro Duarte non è stata dimenticata: Ozmo ha impresso, attraverso la sua opera, i dettagli del volto del giovane nella memoria collettiva degli italiani. L’artista ha dichiarato sul suo profilo Facebook di aver accettato l’invito di Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair, per contribuire a realizzare un’opera permanente a Paliano, un tributo che tenesse viva la sua memoria attraverso l’arte.

Partito da Parigi, città dove l’artista risiede, Ozmo ha pensato solo a ideare il bozzetto e a incontrare la famiglia di Willy, i suoi amici, il Sindaco e la comunità, perché per lui era necessario collaborare con loro per la realizzazione di questo intervento in quel contesto, su quel preciso muro. Realizzare un murale per Willy, proprio nei luoghi che gli appartenevano, ha rappresentato un’esperienza intensa e simbolica.

©Marco Garofalo per Vanity Fair

Dopo tre giorni di lavoro ininterrotto, il murale ‘per Willy’ è in Largo Aldo Moro, snodo del centro storico e luogo di aggregazione per tutta la comunità. Ozmo ha scelto di dipingere la foto nella quale Willy è sorridente, solare e spontaneo, inserendo un dettaglio molto simbolico: a prima vista le mani possono sembrare quasi dei pugni in un gesto di difesa, in realtà le sta usando per sistemarsi il colletto. Un ritratto pulito, iperrealistico, senza nessun invasione visiva. Ozmo ha scelto di aumentare la luminosità del viso, per renderlo ancora più vivido, saturando lo sfondo per immergerlo in una luce dorata. Come in un tavola antica, l’oro illumina, esalta l’attualità dell’immagine e rimanda al sacro.
Un piccolo ma prezioso dettaglio: l’aureola messa sopra l’iniziale del suo nome, come è stato chiesto dagli amici di Willy durante la realizzazione del dipinto. Il compenso previsto per la realizzazione dell’opera sarà interamente devoluto in beneficenza.

©Marco Garofalo per Vanity Fair

Il sindaco di Paliano Domenico Alfieri ha commentato: “Questo murale rappresenta l’ennesima testimonianza della vicinanza della comunità di Paliano alla famiglia e agli amici di Willy. L’esempio di questo splendido ragazzo, del suo coraggio e del suo altruismo, resterà per tutti una bussola imprescindibile per il nostro futuro. Ringrazio Ozmo per aver contribuito con la sua arte a conservare vivo il ricordo di Willy e alla rivista Vanity Fair per aver dimostrato un’estrema sensibilità di fronte alla tragedia che ci ha colpito”.

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