A spasso per l’Aventino

Con l’arrivo della primavera, c’è voglia di stare all’aria aperta, il sole scalda l’aria e il cielo di Roma è così azzurro da sembrare quasi dipinto. Le stradine della capitale costeggiate da muri si riempiono di glicine. Non c’è momento dell’anno migliore per una passeggiata all’Aventino, quartiere incastonato fra il Circo Massimo e la Piramide di Caio Cestio. Questo quartiere racchiude tantissime meraviglie che vale la pena scoprire. Siete pronti? Andiamo!

Partiamo dal Circo Massimo; posizionato tra il colle Palatino e l’Aventino, si tratta di un antico circo romano che veniva utilizzato per le corse di cavalli. Oggi questo ampio spazio è un punto di ritrovo per sportivi, ciclisti o anche per famiglie con bambini che, munite di telo e pranzo al sacco, si ritagliano il momento di un pic-nic o di una pausa cittadina immersi nel verde. Percorrendo il lato sinistro del Circo Massimo raggiungiamo piazza Ugo La Malfa; in questo slargo sorge il monumento di marmo dedicato a Giuseppe Mazzini, padre del risorgimento italiano.

Proseguiamo per via di Valle Murcia, da cui raggiungiamo il Roseto Comunale, che proprio in questo momento dell’anno ci delizia con i colori ed i profumi delle varietà di piante (oltre 1200) contenute in questo spazio unico al mondo per la sua spettacolare posizione. L’idea di un roseto a Roma si deve alla Contessa Mary Gailey Senni, al suo amore per la natura oltre alla sua notevole conoscenza botanica. Americana di nascita, si sposò con un conte italiano e rimase a vivere in Italia. Fu grazie al suo carattere deciso e caparbio che riuscì a vedere realizzato il suo progetto.

Giardino degli Aranci

Proseguiamo la nostra camminata fino a raggiungere il Giardino degli Aranci, che si trova proprio accanto alla basilica di Santa Sabina. Anche nella stagione più fredda questo gioiello è sempre verde; addentrandoci nel giardino è possibile avere una delle viste più spettacolari sulla Città eterna e sui suoi luoghi più incantevoli: da San Pietro all’Altare della Patria, con il biondo Tevere che scorre sotto i nostri occhi. Il belvedere è stato intitolato a Nino Manfredi, romano di adozione, che aveva casa proprio all’Aventino. Se passate per il Giardino degli Aranci al tramonto, vi capiterà di imbattervi in uno dei tanti musicisti bravissimi che suonano dal vivo allietando la vostra passeggiata.

Sant’Alessio

Proseguendo la passeggiata raggiungiamo la Basilica Santi Bonifacio e Alessio, una delle più suggestive tra le basiliche minori di Roma. Si trova in piazza Sant’Alessio, proprio a metà strada tra S. Sabina e S. Anselmo, le altre due chiese del colle. S. Bonifacio fu martire nel IV secolo (anno 307) a Tarso di Ciligia, attuale Turchia, dove si era recato su invito di Aglaide, della quale era soprintendente, per portare soccorso ai cristiani perseguitati in Oriente, riportare in occidente le reliquie dei martiri e per riparare a una vita di peccato. S. Alessio era figlio di un ricco commerciante residente all’Aventino con interessi in Oriente e rinunciò alla vita agiata allontanandosi dalla casa del padre alla vigilia delle nozze e per recarsi a Edessa, attuale città turca di Sanliurfa. Dopo 17 anni di assenza, ritornò in casa ma non venne riconosciuto e costretto a vivere in un sottoscala.

“Spioncino”

Superando la Basilica Santi Bonifacio e Alessio, arriviamo alla Piazza dei Cavalieri di Malta. La piazza fu progettata da Giovan Battista Piranesi nel 1765 su commissione di Papa Clemente XII, priore dei Cavalieri di Malta. La piazza ha una scenografia particolare: è racchiusa da mura con stemmi militari, simboli dell’ordine dei Cavalieri di Malta, due piccoli obelischi. Al di là della mura, da un lato sorge la Villa del Priorato di Malta, sede generale dell’ordine, con la chiesa di Santa Maria del Priorato, che non è però aperta al pubblico; dall’altro la chiesa di Sant’Anselmo. Non sarà difficile incontrare una lunga fila davanti al portone di ingresso della Villa del Priorato di Malta: dallo spioncino del grande portone centrale, infatti, in fondo ad un lungo e alto viale di siepi, è possibile ammirare la cupola di San Pietro. Una vista davvero suggestiva che vi lascerà a bocca aperta.

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