Acquapendente (Foto Enrico Ferri)

Acquapendente e Torre Alfina

Una delle prime tappe del Lazio lungo la Via Francigena, a 150 km da Roma, Acquapendente vanta tra le sue frazioni Torre Alfina, compresa nel circuito dei ‘Borghi più belli d’Italia’.

E’ una cittadina antichissima, forse etrusca, a ridosso del confine con la Toscana; oltre all’aspetto che le mura medievali, in parte conservate, e i colori tipici dei borghi del viterbese donano, conserva tantissime chiese, testimonianza della grande importanza della città, che vantava anche un ospedale per i pellegrini.

La cripta di S. Sepolcro a Acquapendente

Tra tutte, la cattedrale del Santo Sepolcro nasconde, nella magnifica cripta romanica del X-XI secolo con una magica “foresta” di 24 colonne, un sacello identico a quello della Basilica di Gerusalemme: secondo la tradizione, qui sono conservate le pietre con il sangue di Cristo, portate dai crociati al ritorno dalla Terra santa.

Da non perdere la Torre Julia de Jacopo, nuovo spazio espositivo, la Torre dell’Orologio, il Palazzo Visconti; il Museo del Fiore nei bellissimi dintorni, un piccolo museo naturalistico nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno; e il ‘blasonato’ borgo di Torre Alfina, un labirinto di viuzze che portano al Castello, fiabesco, merlato, pieno di suggestioni e misteri da scoprire.

I pugnaloni di Acquapendente (Foto Enrico Ferri)

Nella terza domenica di maggio, si rievoca il miracolo della Madonna del Fiore con la festa dei Pugnaloni: mosaici di fiori e foglie coloratissimi su grandi pannelli coinvolgono tutta Acquapendente in una sfida sentitissima, quasi un Palio.

E il rione vincitore vanta per un intero anno il primato acquisito.

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