Cammino

Cammino di San Benedetto

Poco più di 300 km, da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, attraverso il cuore verde dell’Italia: un percorso che muove dall’Umbria, entra nel Lazio, e lo percorre tutto, fino al suo estremo confine meridionale, attaccato alla Campania.

Il Cammino unisce i tre più importanti luoghi benedettini, attraverso carrarecce, sterrate e strade secondarie. Norcia, luogo natale di S. Benedetto; Subiaco, dove il Santo visse trent’anni e fondò numerosi monasteri; Montecassino, dove trascorse l’ultima parte della vita, e diede compimento alla Regola che porta il suo nome.

Il Cammino non è solo un itinerario storico ma anche e soprattutto un percorso tematico ed ecologico,
per sentieri, tratturi, carrarecce e strade secondarie, attraverso borghi e sapori.

Norcia, da cui il Cammino prende avvio, è un’incantevole cittadina ai piedi dei monti Sibillini, e poi superando alture poco elevate, ci si trova immersi in una natura perfetta, e si arriva a Cascia, Monteleone di Spoleto, la tappa successiva, è un affascinante borgo medievale dal paesaggio bucolico. Leonessa, primo Comune in territorio laziale, è una splendida ed antica cittadina ai piedi dei monti Reatini, in cui si fondono mirabilmente Medioevo e Rinascimento. Attraverso estesi boschi di faggio si superano i monti Reatini per approdare a Poggio Bustone, importante luogo francescano.
Si giungerà poi a Rieti, città papale e francescana, e risalendo il fiume Turano si attraverseranno i deliziosi e minuscoli borghi di Rocca Sinibalda e Castel di Tora. Da lì, attraversando la montagna che sovrasta il lago del Turano, si giungerà ai monti Lucretili, ad Orvinio, con il suo imponente castello, e annoverato tra i Borghi più belli di Italia.

L’approdo sulla suggestiva valle dell’Aniene avviene attraversando Mandela e Vicovaro, sede quest’ultimo di grotte, recentemente restaurate, ove Benedetto ha vissuto un breve periodo della sua vita.

Proseguendo lungo una gola verde si raggiunge Trevi nel Lazio, in incantevole posizione ai piedi dei monti Simbruini, per proseguire verso i monti Ernici, ricoperti da boschi pregevoli, che fanno da contorno ai pittoreschi paesini medievali di Vico nel Lazio, Collepardo, ed alla splendida Certosa di Trisulti. Da lì si prosegue raggiungendo il fiume Liri, non senza una visita all’Abbazia cistercense di Casamari, raro e splendido esempio di gotico in Italia. Quindi Arpino, foriero di memorie classiche, con il delizioso centro storico e la magnifica acropoli.

Dopo Arpino i pellegrini si introdurranno nelle magnifiche gole del fiume Melfa, luogo di solitudine e bellezza, sede di eremiti di tempi antichi; al giorno d’oggi popolata da numerosi rapaci, tra cui l’aquila.

L’ultima tappa vedrà Roccasecca, luogo natale di S. Tommaso d’Aquino, e quindi finalmente l’arrivo all’Abbazia di Montecassino, raggiunta percorrendo in parte il sentiero utilizzato dai militari polacchi nel doloroso maggio del 1944, che liberò l’Italia centrale dagli occupanti tedeschi, mietendo numerosissime vittime.

Simbolo del Cammino, è una b di colore giallo, con una barra trasversale, quasi a suggerire una croce: è un segno lungo tutto il Cammino, per indicare la via. Benché ben segnalato, si suggerisce di percorrere il Cammino con l’ausilio dell’omonima guida (ed. Terre di mezzo), che propone una suddivisione in 16 tappe a piedi, o 7 in bicicletta; ma ognuno sarà ovviamente libero di seguire il suo ritmo ed i suoi tempi.
Per avere maggiori dettagli, scaricare le tracce GPS, richiedere la Credenziale del pellegrino, si rimanda al sito www.camminodibenedetto.it

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IL PERCORSO

Il Cammino di San Benedetto è un lungo percorso dalla forte vocazione storica e spirituale che attraversa le zone montuose dell’Italia centrale. Sedici tappe tra sentieri, carrarecce e strade a basso traffico che percorrono valli e monti dell’Umbria e del Lazio.

Click sull’immagine per aprire la mappa (PDF)

Un itinerario nel cuore d’Italia che inizia da Norcia, dove San Benedetto nacque, passa per Subiaco, dove visse in ritiro per circa trent’anni, e termina a Montecassino, ultima tappa della sua vita, che ispirò la scrittura della Regola benedettina.

Questo cammino si propone di unire i tre luoghi più importanti per la nascita e lo sviluppo del movimento benedettino; la sua lunghezza complessiva è di 305 km. Nel Lazio il Cammino di San Benedetto attraversa questi comuni:

Agosta, Anticoli Corrado, Arpino, Ascrea, Belmonte in Sabina, Cantalice, Canterano, Cassino, Castel di Tora, Castelliri, Castrocielo, Cerreto Laziale, Ciciliano, Castel di Tora, Colle San Magno, Collepardo, Fiuggi, Gerano, Guarcino, Isola del Liri, Jenne, Leonessa, Licenza, Mandela, Marano Equo, Monte San Giovanni Campano, Morro Reatino, Orvinio, Paganico, Percile, Piedimonte San Germano, Poggio Bustone, Pozzaglia Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Canterano, Rocca Santo Stefano, Rocca Sinibalda, Roccasecca, Roccagiovine, Sambuci, Santopadre, Saracinesco, Scandriglia, Sora, Subiaco, Trevi nel Lazio, Veroli, Vico nel Lazio, Vicovaro, Villa Santa Lucia.

LE TAPPE

Le tappe nel Lazio – per un totale di 264,1 km – rappresentano un percorso in cui la spiritualità benedettina si fonde con la storia e il paesaggio: dalle pendici dei monti Reatini ai monti Lucretili, passando per la Valle dell’Aniene, in direzione del fiume Liri.

1ᵃ TAPPA VILLA PULCINI (confine regionale) – LEONESSA
Lunghezza: 6,7 km
Tempo di percorrenza: 2 ore
Percorso: facile su sterrato e asfalto
Descrizione: questa tappa proviene da Monteleone di Spoleto (PG) ed entra nel Lazio dalla “strada delle miniere”, circa 1 km prima di Villa Pulcini, frazione di Leonessa
Buona disponibilità di acqua; segnaletica sufficiente
Attrazioni: centro storico di Leonessa

2ᵃ TAPPA LEONESSA-POGGIO BUSTONE
Lunghezza: 14,2 km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Percorso: impegnativo su sterrato e asfalto
Descrizione: è la tappa più elevata e montagnosa dell’intero Cammino, che attraversa i monti Reatini su sentiero, partendo da quota 1.000 m s.l.m. e con valico a 1.500 m s.l.m.. Per l’intera tappa non si incontrano paesi, poiché il percorso si sviluppa per ¼ sulla strada per il Terminillo e per ¾ nel bosco
Una sola fonte di acqua sul percorso (Fonte Petrinara sul sentiero 420 nel comune di Poggio Bustone); segnaletica frequente
Attrazioni: Monti Reatini; Santuario di San Giacomo e centro storico di Poggio Bustone

3ᵃ TAPPA POGGIO BUSTONE-RIETI
Lunghezza: 17,4 km
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Percorso: facile su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa semplice, su cui passa anche il Cammino di San Francesco
Frequenti i paesi e le fonti; segnaletica sufficiente
Attrazioni: centro storico di Cantalice; Santuario de “La Foresta” e centro storico di Rieti

4ᵃ TAPPA RIETI-ROCCA SINIBALDA
Lunghezza: 20,2 km
Tempo di percorrenza: 7 ore
Percorso: media difficoltà su sterrato e asfalto
Descrizione: per i primi 4,5 km la tappa segue il Cammino di San Francesco, poi se ne discosta per andare a imboccare Strada Ramiato, una sterrata che costeggia il fiume Turano. Superato l’acquedotto del Peschiera, il sentiero sale fino a Belmonte in Sabina, da dove, seguendo un bel crinale panoramico, attraverso tranquille stradine, raggiunge il punto tappa di Rocca Sinibalda
Attrazioni: piazza di Belmonte; Castello di Rocca Sinibalda

5ᵃ TAPPA ROCCA SINIBALDA-CASTEL DI TORA
Lunghezza: 14,5 km
Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
Percorso: facile su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa semplice che, quasi per metà, costeggia il lago del Turano. Sul percorso s’incontra la frazione Posticciola, ottimo punto di sosta e di ristoro
Attrazioni: borgo di Posticciola; lago del Turano, centro storico di Castel di Tora

6ᵃ TAPPA CASTEL DI TORA-ORVINIO
Lunghezza: 13,5 km
Tempo di percorrenza: 3 ore
Percorso: impegnativo su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa quasi interamente su sentiero, che supera i monti per passare dalla valle del Turano a quella del torrente Licenza (valico a 1.160 m s.l.m.). Unico paese che s’incontra lungo il percorso è Pozzaglia Sabina, luogo di sosta e ristoro
Attrazioni: panorama sopra al lago del Turano; Abbazia di Santa Maria del Piano e centro storico di Orvinio

7ᵃ TAPPA ORVINIO-MANDELA
Lunghezza: 19,9 km
Tempo di percorrenza: 8 ore
Percorso: impegnativo su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa in ampia prevalenza su sentiero, da Orvinio a Licenza attraverso il Parco dei Monti Lucretili. Tra Licenza e Mandela esiste un doppio percorso: uno “panoramico”, più alto e lungo il crinale, e un altro, più basso e lungo il torrente Licenza (quest’ultimo consigliato in estate, ma non nei periodi piovosi)
Attrazioni: monti Lucretili; Giardino dei Cinque Sensi a Licenza e panorama da Pian di Papa

8ᵃ TAPPA MANDELA-SUBIACO (Santa Scolastica)
Lunghezza: 33 km
Tempo di percorrenza: 11 ore
Percorso: media difficoltà su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa lunga, che segue il corso del fiume Aniene, su sentiero e ampie sterrate nel bosco
Attrazioni: la natura lungo le rive del fiume Aniene; centro storico e monasteri di Subiaco

9ᵃ TAPPA SUBIACO (Santa Scolastica)-TREVI NEL LAZIO
Lunghezza: 17 km
Tempo di percorrenza: 6 ore
Percorso: medio facile su sterrato e asfalto
Descrizione: percorso, per lo più sterrato, lungo il fiume Aniene
Attrazioni: laghetto di San Benedetto a Subiaco; cascata di Trevi; area archeologica di Comunacque e centro storico a Trevi nel Lazio

10ᵃ TAPPA TREVI NEL LAZIO-COLLEPARDO
Lunghezza: 23,5 km
Tempo di percorrenza: 8 ore
Percorso: impegnativo su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa tra i Monti Simbruini e i Monti Ernici, prevalentemente su sterrati. Lungo il percorso si incontra l’Arco di Trevi, bel manufatto di epoca romana, e si passa dai centri di Guarcino e Vico nel Lazio, possibili punti di ristoro e di sosta
Attrazioni: Madonna della Portella; Arco di Trevi; centro storico di Guarcino e Vico nel Lazio; Pozzo d’Antullo e grotte e centro storico di Collepardo

11ᵃ TAPPA COLLEPARDO-CASAMARI
Lunghezza: 24,7 km
Tempo di percorrenza: 8 ore e 30 minuti
Percorso: impegnativo su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa che si sviluppa per la prima parte nei monti Ernici. Da Collepardo si raggiunge la certosa di Trisulti, poi si prosegue fino a Civita e Santa Maria Amaseno e, infine, su strade secondarie fino a Casamari
Attrazioni: Certosa di Trisulti e Abbazia di Casamari

12ᵃ TAPPA CASAMARI-ARPINO
Lunghezza: 22 km
Tempo di percorrenza: 6 ore e 30 minuti
Percorso: medio facile su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa lungo la valle del Liri attraverso numerosi centri abitati
Attrazioni: cascata nel centro urbano a Isola del Liri; Abbazia di San Domenico a Sora e centro storico di Arpino

13ᵃ TAPPA ARPINO-ROCCASECCA
Lunghezza: 17,8 km
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Percorso: media difficoltà su sterrato e asfalto
Descrizione: tappa che attraversa le gole del Melfa, zona naturalistica di grande interesse
Attrazioni: gole del Melfa; Eremo dello Spirito Santo; Castello dei Conti d’Aquino e centro storico di Roccasecca

14a TAPPA ROCCASECCA-MONTECASSINO
Lunghezza: 19 km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Percorso: media difficoltà su sterrato e asfalto
Descrizione: da Roccasecca fino al Santuario di Madonna delle Grazie, interamente su asfalto, attraversando vari paesi
Attrazioni: Abbazia di Montecassino; Chiesa Santa Maria delle Grazie e Chiesa rupestre di Sant’Angelo in Asprano

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