ROMA Cappella Sistina

Cappella Sistina

Patrimonio dell’Unesco, la Cappella Sistina è dedicata alla Madonna e fu incaricata da Papa Sisto IV della Rovere alla fine del Quattrocento, con l’aula rettangolare illuminata da sei grandi finestre e coperta dalla volta a botte ribassata.

Papa della Rovere invitò un gruppo di straordinari pittori per realizzare un ciclo di affreschi sulle pareti sul confronto tra le vite di Gesù e di Mosè. Sotto la direzione del Perugino, lavorarono i maestri Sandro Botticelli Luca Signorelli, lasciando un segno indelebile della loro arte.

Papa Giulio II della Rovere affidò il compito di affrescare il soffitto a Michelangelo Buonarroti che, tra il 1508 e il 1512, dipinse la volta con la serie delle Sibille e dei Profeti, i Progenitori e le Storie della Genesi. Doveva dipingere disteso e alla fine riportò deformazioni alla colonna vertebrale e problemi di vista. Del burrascoso rapporto tra Giulio II e Michelangelo ne narra il romanzo “Il tormento e l’estasi” di Irving Stone, da cui è stato tratto l’omonimo film con Charlton Heston.

La realizzazione del Giudizio Universale avvenne molto più tardi. Fu Papa Clemente VII a richiamare Michelangelo per la decorazione della parete di fondo della Cappella nel 1533. Il maestro iniziò l’opera durante il pontificato di Paolo III, nel 1536, e la ultimò nel 1541 all’età di 66 anni.

Di aneddoti e storie la Cappella Sistina ne ha ispirate tante. Se ne parla anche nel film “Will Hunting, genio Ribelle”, dove lo psicologo (Robin Williams) racconta del colore dell’aria che si respira nella Cappella Sistina, quando si è investiti da un silenzio che parla.

Il biglietto d’ingresso ai Musei Vaticani include la visita alla Cappella Sistina.

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