Cisterna di Latina

Cisterna di Latina, ai margini occidentali della Pianura Pontina, dista 70 km da Roma e circa 20 da Latina.

In età romana era l’ultima stazione prima del Decennovium pontino sulla Via Appia e le sue origini vengono individuate in Tres Tabernae, ricordato negli Atti degli Apostoli come una delle due località pontine dove S. Paolo incontrò i primi gruppi di cristiani nel suo viaggio verso Roma. La città conobbe sviluppo e splendore a partire dal XIII secolo, sotto il dominio della Famiglia Caetani, che ne fece il centro dei suo affari economici. Nel 1944, nel corso dello sbarco alleato ad Anzio, subì la quasi totale distruzione e la scomparsa della città vecchia.

I punti focali della città sono il cinquecentesco Palazzo Caetani, con le magnifiche grotte e la Raccolta Civica dedicata al Cavallo e al Buttero, la Fontana Biondi dedicata al trionfo sulla malaria e la Chiesa di S. Maria Assunta.

Ma il fiore all’occhiello della città è il Giardino di Ninfa, una magnifica oasi naturalistica a circa 15 km dove piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo crescono rigogliose le une accanto alle altre.

L’originaria economia agricola ha avuto una integrazione con l’insediamento di diverse industrie, in gran parte collegate alla coltivazione e trasformazione dei prodotti ortivi, uva da vino, cereali e, soprattutto, actinidia e altri frutti esotici che restano i prodotti trainanti, dando alla città un primato per produzione ed esportazione.

Tra gli eventi da non perdere la tradizionale Fiera della Ricalata, che segnava il rientro dei pastori dalla transumanza, e quelli storico-rievocativi della Giostra del Saraceno e del Palio dell’Anello.

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