Cittaducale

Si erge maestosa sul Colle di Cerreto Piano lambito dal fiume Velino in una zona che nella preistoria fu abitata dagli Aborigeni e successivamente dai Pelasgi (uomini venuti dal mare Adriatico), Cittaducale è uno splendido esempio di città-fortezza di epoca tardo medievale non molto distante da Rieti e da Roma, da cui è raggiungibile in meno di un’ora e mezza.

Sul territorio odierno i Pelasgi fondarono ben tre città che furono successivamente distrutte al sopraggiungere di un nuovo popolo, i Sabini.

Chi visita oggi Cittaducale si ritrova a percorrere una maglia di strade ortogonali che accompagnano fino a Piazza del Popolo, centro civico, religioso e commerciale dove si trovano palazzi nobiliari e la torre civica.

Ancora oggi sono visibili alcuni tratti della cinta muraria con le torri difensive, tra cui quella a guardia dell’accesso principale, detta Torre Angioina o Cassero di S. Manno.

Nella zona circostante l’imperatore Romano Vespasiano fece costruire delle splendide Terme, i cui resti si possono ancor oggi ammirare nelle vicinanze del centro, nell’ambito di un comprensorio archeologico di grande interesse.
Nei pressi delle antiche terme romane sono oggi presenti ristoranti, giardini e fontane termali con un laghetto di acqua sulfurea.

La cattedrale trecentesca di Santa Maria del Popolo è sicuramente un luogo da non perdere se si viene in visita in questo borgo, presenta una facciata in pietra di tipo gotico abruzzese (con coronamento orizzontale e rosone) e l’interno del XVIII secolo.

La cucina tradizionale propone le Sagne alla molinara, tipico piatto dell’arte culinaria civitese composto da ingredienti poveri come farina e acqua, vengono tirate a mano con una lavorazione particolare e laboriosa.
A conclusione, Castagne e vinbrulè caratterizzano i sapori autunnali civitesi.

 

 

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